San Zaccaria, Lorenzini: “Speravo di salvarmi prima dei play-out”

Soddisfatto per la salvezza della prima squadra ma rammaricato per la mancata qualificazione della Primavera alla fase nazionale: è questa la reazione di Fausto Lorenzini a fine stagione. Il ds del San Zaccaria spiega la fase iniziale inaspettata del gruppo delle grandi e la  gioia per una salvezza comunque ottenuta, anche se solamente allo spareggio: “La stagione è stata complicatissima: da direttore sportivo per me quest’anno è stato un calvario viste le difficoltà tecniche iniziali che ci hanno portato a cambiare l’allenatore. La colpa non è di nessuno ma una serie di cose avevano fatto precipitare la situazione. Abbiamo cercato di resettare tutto e dopo gennaio siamo risaliti. Eravamo penultimi, pensavo di non fare i playout, e ci avevo anche sperato, ma in realtà le partite rimanenti erano troppo poche per salvarci direttamente. La sconfitta a Chieti ha rovinato tutto quello che di buono avevamo fatto e Mozzanica era una partita da dimenticare in quanto ci portavamo dietro gli strascichi proprio di Chieti. In settimana abbiamo lavorato solo sull’aspetto psicologico, le ragazze dovevano semplicemente tornare a giocare come avevano fatto con il Luserna, con il Como o come a Roma. Era necessario ritrovare tranquillità e il loro assetto: oggi lo hanno fatto, si sono ricompattate e hanno giocato una buona partita, come l’avevamo impostata. Purtroppo a causa delle assenze di Longato, Colasuonno, Barbieri e Moscia abbiamo dovuto privare la Primavera di diversi elementi importanti, cosa che è costata alle nostre giovani la possibilità di partecipare alla fase nazionale, obiettivo che con la rosa completa sarebbe stato alla nostra portata. Casadio e Barbarese sono due esempi di nostre giovani promettenti“.

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