Serie A, Fiorentina a un passo dal titolo, Jesina in B con dedica speciale

Due sole giornate alla fine ma un destino ancora tutto da scrivere, soprattutto in tema di verdetti di testa e di coda, per la serie A. Sempre più a un passo dallo scudetto la Fiorentina, che nella trasferta di Cuneo non si accontenta e si regala un roboante ed esagerato 9-0 che non è comunque sufficiente a festeggiare la matematica conquista del titolo in anticipo. Le doppiette di Caccamo, Salvatori Rinaldi e Bonetti e i gol di Adami, Guagni e Orlandi non bastano infatti per assicurarsi il trionfo, perché il Brescia riesce a portare via il bottino pieno dal derby del Garda contro il Verona: e dire che la formazione di Longega stava per promuovere definitivamente quella toscana nello scontro a distanza, passando in vantaggio al 18′ con Gabbiadini. La punizione vincente – mediata da un erroraccio di Thalmann – da parte di Girelli al 31′ e il sigillo di Bonansea nella ripresa ribaltano la situazione per il 2-1 finale. I 6 punti di distacco fra le viola e le biancoblu non sono ancora garanzia di vittoria, ma servirà un punto alle gigliate nella prossima gara del Franchi contro il Tavagnacco.

Vince e torna terzo il Mozzanica, che approfitta in pieno della caduta del Verona: l’undici di Garavaglia si impone 4-2 all’Angelini di Chieti, inguaiando non poco le abruzzesi, ora costrette a vincere le due gare rimanenti e a sperare nei risultati degli altri campi per agganciare i play-out. Ancora una volta sfortunata la squadra di Di Camillo, che nel finale si vede ancora rimontare il risultato: dopo lo svantaggio patito prima con un’autorete di Di Bari (5′) e con il gol di Pirone (27′), Giulia Di Camillo comanda la rimonta due minuti più tardi, mentre il pari arriva con Riboldi nella ripresa, che al 78′ riaccende le speranze teatine. La doccia fredda è però in agguato: fra l’80’ e l’88’ è Alborghetti ad allungare nuovamente il parziale, prima su rigore e poi su azione.
Sempre in tema salvezza, rialza la testa il San Zaccaria, che a domicilio strapazza il malcapitato Luserna con un secco 5-1: finale di primo tempo da incubo per le torinesi, punite tre volte in cinque minuti, prima con il sigillo di Diaz Leal, quindi con l’autorete di Mazzucchetti e infine con il penalty di Principi. A inizio ripresa è Razzolini a siglare il 4-0, lenito – solo in parte dal gol della bandiera di Pinna – prima della definitiva firma di Tucceri Cimini. Le ravennati accarezzano il sogno salvezza a quota 21 punti, mentre il Luserna è a caccia dei play-out.

La Res Roma si accontenta di uno 0-0 senza troppi patemi in casa contro il Como: un punto più utile alla formazione di Gerosa in ottica salvezza che a quella di Melillo, ormai ampiamente salva e senza più nulla da chiedere a questo campionato. A salutare la serie A è invece la Jesina: le Leoncelle di Trillini, nonostante il successo in casa del Tavagnacco, sono infatti matematicamente retrocesse in B. Le biancorosse partono molto forte e inanellano un primo tempo da applausi, aperto dalla rete in apertura di Monterubbiano (5′) e dal raddoppio di Polli (24′). In apertura di ripresa arriva anche il tris di Catena, prima di un’altra giornata di grazia per Lana Clelland, che al 50′ sigla l’1-3. Il quarto gol di Polli non lascia però tranquille fino alla fine le anconetane, perché è ancora la capocannoniere del campionato a mostrare tutta la sue vocazione sotto porta mettendo dentro altre due realizzazioni, al minuto 82 e 85. Finisce così 4-3 per la Jesina, che dedica la bella prestazione al capitano Silvia Scarponi, sorella del ciclista del Team Astana Michele, scomparso la scorsa settimana.

Foto: Jesina CF Calcio femminile

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