Serie A, Fiorentina e Verona giocano a tennis, Luserna sprint da all-in

Ne restano 9, punti pesanti come macigni quelli che ancora si devono assegnare nel massimo campionato femminile. Punti che servono in zona altissima per uno Scudetto e un piazzamento europeo, punti che possono condannare chi sta in fondo. I gol non sono mancati nemmeno stavolta e a fare la voce grossa sono state le formazioni che comandano il gruppo. Concludono con lo stesso risultato, infatti, Fiorentina e Brescia, che regolano con un tennistico 6-1 rispettivamente San Zaccaria e Como. La formazione viola non ha problemi contro quella ravennate e passa grazie alle reti di Guagni al 10′, di Mauro al 29′ e di Caccamo al 40′, mentre nella ripresa ancora Caccamo (63′) firma la doppietta, con Bonetti e Carissimi che chiudono la contesa al 66′ e al 75′. Le biancorosse erano riuscite a pareggiare al 15′ con Baldini.
Le Leonesse mantengono la distanza di 6 punti grazie alla bella prova con il Como e si godono una super Bonansea, autrice di una tripletta, mentre Girelli segna una doppietta ed Eusebio chiude i conti. Per la formazione di Gerosa la rete della bandiera arriva nel finale con Cambiaghi.

Dietro, ottima prova del Verona, che esce vincitore dal big-match contro il Mozzanica con un largo 6-2 e supera le dirette rivali per il terzo posto. Eppure l’undici di Garavaglia non sfigura, rimanendo attaccato al match fino alle prime battute della ripresa: all’uno-due di Giugliano e Piemonte e al tris di Ambrosi risponde la bella doppietta di Pirone, ma le gialloblu, più in palla, allungano con Gabbiadini e ancora con Giugliano e Piemonte.
Rotondo anche il 4-0 con cui il Tavagnacco regola la Res Roma: una Lana Clelland decisamente in stagione straordinaria firma una tripletta in meno di mezz’ora, spianando la strada al successo delle compagne, mentre dopo 11 minuti della ripresa è Sardu a mettere il punto sulla contesa. Male le giallorosse, poco propositive e annichilite già dopo 29′.

Per evitare la retrocessione manca ormai solo la matematica, ma la Jesina non ha certo voglia di mollare ora e lo dimostra al cospetto di un quotato Cuneo. Le padrone di casa passano in vantaggio prima con Monterubbiano al 10′ e poi con Polli al 19′ e chiudono avanti la prima frazione. Nella ripresa, però, dopo un rigore sbagliato da Sodini, le ospiti raggiungono il pari con Armitano al 52′ e con Rosso sette minuti dopo, infrangendo il sogno di rimonta delle biancorosse, ormai davvero a un passo dal lasciare la Serie A.
I risultati dagli altri campi, infatti, non aiutano la formazione di Trillini, perché il San Bernardo Luserna ottiene 3 punti che pesano come un macigno contro un Chieti ora penultimo in solitaria: altro inizio da incubo per le marchigiane, che si ritrovano già sotto 3-0 in mezz’ora, con le reti di Cama (2′), Moretti (25′) e Pinna (29′), prima di scuotersi con il gol di Tona al 36′. Nella ripresa, però, è ancora Pinna a tagliare le gambe alle neroverdi, firmando il 4-1 a un quarto d’ora dalla fine e nemmeno l’arrembaggio insperato salva l’undici di Di Camillo. Tuttavia, arrivano le reti di Marinelli all’83’ e di Giada Di Camillo al 90′, ancor più beffarde per la consapevolezza che sarebbe bastata una partenza diversa per portare il match in altre direzioni.

RISULTATI E CLASSIFICA 

Como-Brescia  1-6
Fiorentina-San Zaccaria  6-1
Jesina-Cuneo  2-2
Luserna-Chieti  4-3
Tavagnacco-Res Roma  4-0
Verona-Mozzanica  6-2

Fiorentina  54
Brescia  48
Verona  39
Mozzanica  37
Res Roma  34
Tavagnacco  30
Cuneo  23
San Zaccaria  18
Como  15
Luserna  14
Chieti  11
Jesina  5

Post Correlati

Leave a Comment