Azzurrine, cuore oltre l’ostacolo: tutti agli Europei

Nazionale U19
Dalle stelle alle stalle è un attimo, si sa. L’Italia, però, nella stalla c’è già e deve affrontare la Norvegia. A Sarpsborg, in casa loro. Con un risultato su tre a disposizione. E neanche con la sicurezza che vincere possa bastare. L’inizio non è dei più confortanti, anzi al 21′ Suphellen porta avanti la Norvegia. E se serviva una vittoria e parecchia fortuna, ora è necessaria un’impresa titanica: l’unica buona notizia arriva infatti da Fredrikstad, dove la Serbia sta mantenendo lo 0-0 con la Svezia. Se finisse così basterebbe la vittoria con una rete di scarto: che peccato non provarci.
Le ragazze rientrano in campo concentrate e con una Del Stabile in più in avanti, entrata al posto di Marinelli. Per le padrone di casa inizia a fare caldo e le Azzurrine diventano dominatrici del campo ma non riescono ad arrivare al gol, che però arriva dall’altro stadio. “Ecco, addio sogni di gloria!”: chissà in quanti avranno pensato questo. E invece no, la rete è di Filipović, che ha portato in vantaggio la Serbia. Il pareggio dell’Italia arriva al minuto 78: palla messa in mezzo dalla sinistra da Cantore, sulla sfera si avventa Glionna che anticipa il portiere e insacca. È 1-1, E per dirla alla Caressa al gol di Materazzi nel 2006 “siamo ancora vivi!”. La coppia d’oro del Fiammamonza tiene in gioco le Azzurrine, ora crederci è d’obbligo, tanto più che arriva immediatamente il raddoppio della Serbia targato Ivanović.
Sbardella getta anche Serturini nella mischia, ma ormai il cronometro scorre e siamo giunti nel recupero. Sembra che l’avventura sia destinata a terminare con una beffa, e invece la direttrice di gara Karoline Wacker vede un tocco di mano nell’area norvegese e decreta la massima punizione per le Azzurrine. Sul dischetto va Marta Mascarello, subentrata nella ripresa al posto dell’infortunata Caruso, pronta a calciare un pallone che pesa come un macigno: palla da una parte, portiere dalla stessa, ma il tiro è troppo potente e preciso e l’estremo difensore locale non ci arriva. E quindi, “chiudete le valigie, amici: si va in Irlanda del Nord!“.
Il girone era tosto, con due scandinave considerate tra le squadre più forti del mondo. La favola però ha premiato le ragazze di Sbardella, che hanno creduto nei loro mezzi e non si sono arrese dopo la sconfitta patita tre giorni fa contro la Svezia. E allora bravissime a tutte, proprio a tutte. Ad agosto ci si diverte.

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