La Res Roma alza il Trofeo Beppe Viola, le parole di Elisa Polli

Dopo due affermazioni consecutive nel campionato italiano primavera, la Res Roma si aggiudica anche il prestiogioso Trofeo Beppe Viola – Arco di Trento, uno dei più importanti tornei di calcio femminile giovanile italiani. Le capitoline iscrivono per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della competizione, spodestando dal trono la Fiorentina Women’s.

Non è riuscita dunque l’impresa alla rivelazione Carpisa Napoli, che ha comunque scritto un pezzo di storia della manifestazione come prima squadra primavera femminile proveniente dal sud a raggiungere la finalissima.

Lo strapotere capitolino ha chiuso le porte ad ogni possibile velleità partenopea, con le ragazze di Melillo abili ad incanalare la gara in una certa direzione sin da principio. Protagonista Elisa Polli, in prestito dalla Jesina, che nei primi venti minuti buca due volte la retroguardia napoletana.

Nella ripresa, Camilla Labate mette in ghiaccio la partita al quarto d’ora, quindi è ancora Polli a centrare la tripletta personale nel finale di gara. Un 4-0 forse severo per le biancoazzurre, che hanno pagato la maggiore malizia ed esperienza ad alto livello delle avversarie.

Queste le parole di Elisa Polli, il cui innesto è risultato determinante per la compagine del tecnico Fabio Melillo“Sono molto contenta per aver segnato i goal e per aver vinto questo torneo, anche se la squadra non era la mia la gioia è stata tale che è come se lo fosse stata. Sono mancata la prima partita con il Verona, mi è dispiaciuto perché avrei voluto esserci, per dare il mio contributo. Siamo arrivate in finale contro il Napoli, sulla carta eravamo le favorite ma siamo state brave a non sottovalutarle, quello poteva essere l’errore più grosso che potevamo fare. Così non è stato, siamo riuscite a batterle per 4-0 stando concentrate per tutti e 90 i minuti. Alla squadra e alla società giallorosse, che mi hanno dato la possibilità di giocare, auguro che si tratti del primo di una lunga serie di trofei”.

 

A cura di Mickey Balducci

Post Correlati

Leave a Comment