Calcio femminile, la riforma dei campionati spiegata nel dettaglio

Il 31 agosto 2016 è stata approvata la proposta di riforma dei campionati femminili, che entrerà a regime nella stagione sportiva 2018/2019. Per far sì che la riforma possa essere messa in atto è infatti necessaria una stagione di transizione, la prossima, ovvero la 2017/2018.

Al termine della stagione attuale retrocederanno in serie B quattro squadre (due direttamente e due mediante play-out) e verranno invece promosse in serie A le vincitrici dei quattro gironi di serie B. Di fatto, la composizione dei campionati della prossima stagione sportiva sarà analoga a quella attuale, con la formazione di un girone di serie A a 12 squadre e quattro di serie B da 12-14 squadre, serie C ed eventuale serie D a livello regionale. Cambieranno però i metodi di retrocessione dalla serie A e promozione nella massima serie per la stagione 2018/2019: le vincitrici dei quattro gironi di serie B non saranno tutte direttamente promosse in serie A, ma si sfideranno, tramite accoppiamenti stabiliti mediante sorteggio, in gare secche in campo neutro con eventuali supplementari e rigori in caso di parità e solo le due vincitrici otterranno la promozione diretta; le due perdenti sfideranno le squadre classificate al 9° e al 10° posto in serie A 2017/2018 con le stesse modalità del turno precedente e le vincenti di questa sfida otterranno il diritto di partecipare alla serie A 2018/2019. Le sconfitte saranno invece costrette ad accontentarsi della serie B 2018/2019, così come le ultime due squadre del campionato di serie A 2017/2018, che retrocederanno nella serie cadetta.
La più grossa rivoluzione deve però ancora essere illustrata: a partire dalla stagione 2018/2019, infatti, la serie B sarà un girone unico a 12 squadre. Al termine della stagione 2017/2018 manterranno quindi la categoria solo le squadre classificate al secondo e al terzo posto della serie cadetta, oltre a coloro che perderanno lo spareggio per la conquista della serie A, per un totale di 10 squadre. Le ultime due squadre saranno coloro che retrocederanno dalla massima serie. Le squadre classificate dal quarto posto in giù nei quattro gironi verranno retrocesse nel Campionato Interregionale, nuova terza divisione del campionato femminile italiano.
A partire dalla stagione 2018/2019 la situazione dovrebbe quindi stabilizzarsi: retrocederanno dalla serie A alla serie B le ultime due classificate della massima serie e verranno promosse in senso inverso le prime due della serie cadetta. Il nuovo Campionato Interregionale sarà formato da quattro gironi da 10/14 squadre ciascuno. Le prime classificate di ogni girone si sfideranno in gare di sola andata in campo neutro con eventuali supplementari e rigori in caso di pareggio con incroci prestabiliti (girone A vs girone D e girone B vs girone C) e solo le due squadre vincitrici saranno promosse in serie B. Le squadre che perderanno questa sfida avranno un’ulteriore possibilità di promozione affrontando le squadre classificate al 9° e al 10° posto in serie B in gara di sola andata in campo neutro con eventuali supplementari e rigori in caso di pareggio: le vincitrici di questa gara otterranno il diritto di partecipazione alla serie B dell’anno seguente, le perdenti giocheranno invece nell’Interregionale, assieme alle squadre classificate agli ultimi due posti della serie B, che retrocederanno direttamente.

Per favorire il potenziamento dell’organico, che nei primi anni potrebbe essere in sofferenza, retrocederanno dal Campionato Interregionale solo le ultime classificate nei quattro gironi. La L.N.D. si riserva del fatto di inserire, qualora ce ne fosse bisogno, eventuali play-off e play-out al termine del Campionato Interregionale con la stesura del regolamento nel corso dell’inizio della stagione interessata.
Non cambierà nulla, invece, per quanto riguarda il titolo di Campione d’Italia (prima classificata in serie A) e per le squadre qualificate all’edizione successiva della Women’s Champions League (prima e seconda classificata in serie A).

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