ESCLUSIVA DNP – Boattin: “Un 2016 da incorniciare, a Verona grandi ambizioni. Il campionato? I conti si fanno alla fine”

Si avvicina a grandi passi il ritorno del campionato, con un’eredità più o meno positiva lasciata da un 2016 ormai lasciato alle spalle. Tante le aspettative e tanti gli obiettivi per il nuovo anno che ormai è iniziato, sul campo e non solo. In esclusiva, la redazione di Donnenelpallone.com ha avuto il piacere di contattare Lisa Boattin, giovane difensore in forza al Verona, che a nemmeno 20 anni ha già calcato palcoscenici importanti disputando la Champions League ma anche competizioni internazionali come il Mondiale in Costa Rica, e ha recentemente partecipato con la Nazionale maggiore all’impegno brasiliano di Manaus concluso prima della fine di dicembre. Con lei abbiamo stilato un bilancio della stagione e delle ambizioni e dei sogni che insegue.

Siamo appena entrati nel 2017: innanzitutto cosa ti aspetti dall’anno nuovo e che 2016 è stato quello passato? Dovessi dare un voto che giudizio daresti?

Con l’anno nuovo spero che arrivino nuove opportunità e di fare la scelta migliore. Mi auguro di finire nel migliore dei modi il campionato a Verona per togliermi altre soddisfazioni. Il 2016 sarà sempre un anno importante perché ho fatto parte dello storico triplete del Brescia, un anno da incorniciare. Il voto che darei è 7“.

Dopo due stagioni al Brescia sei passata al Verona: cosa ti ha convinto a cambiare maglia? 

Ho deciso di cambiare maglia perché avevo bisogno di nuovi stimoli e avevo la voglia di rimettermi in gioco per togliermi altre soddisfazioni. Ho scelto Verona perché mi ha incuriosito il progetto che mi hanno presentato. È una società sempre con molte ambizioni, quindi ho deciso di ripartire da qui“.

Quest’anno già due sfide contro la tua ex squadra e purtroppo sono arrivate due sconfitte: Dove può arrivare il Verona? Per la lotta Scudetto secondo te è già finita o la Fiorentina può fare dei passi falsi?

Noi continuiamo a lavorare e cerchiamo di migliorare partita dopo partita, i conti li faremo a fine campionato. Il bello del calcio è che niente è dato per scontato, la Fiorentina è un’ottima squadra ma tutti possono fare passi falsi“.

In questi anni ti sei confrontata anche con il palcoscenico della Champions: cosa si prova a giocare in Europa a nemmeno 20 anni? E quel gol contro il Fortuna con la maglia del Brescia resterà sicuramente indimenticato…

La Champions ti regala un mix di emozioni incredibili, auguro a ogni calciatrice la possibilità di poterla giocare. Ha un sapore diverso da tutte le altre competizioni, è un momento magico. Il gol è stato qualcosa di indescrivibile, sono sensazioni difficili da poter spiegare. Ha rappresentato il passaggio del turno e ha incorniciato la splendida stagione del Brescia“.

Venendo alla Nazionale: sei già riuscita a toglierti diverse soddisfazioni, arrivando nella Selezione maggiore giovanissima. Dopo il secondo posto di Manaus, ti senti pronta per l’Italia? Cosa significa per te indossare la maglia azzurra?

La maglia azzurra è il sogno di ogni calciatrice. Per me rappresenta tutti i miei sacrifici e dei miei genitori fatti per me. È uno stimolo per continuare a lavorare e migliorare per poter continuare ad indossarla. Non è facile farsi trovare pronte per delle competizioni così importanti, ma sicuramente se il CT mi prenderà in considerazione mi farò trovare nella migliore condizione fisica“.

In conclusione, prima di salutarti e ringraziarti, ti chiedo se hai un calciatore o una calciatrice cui ti ispiri nella tua carriera. 

Non ho un calciatore o una calciatrice in particolare. Ho avuto la fortuna di poter lavorare con Rita Guarino – il CT della Nazionale Under 17 n.d.r. – e la ammiro molto, soprattutto come persona. Lei mi ha insegnato molto. Purtroppo però non ho avuto la fortuna di poterla vedere giocare“.

 

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