Germania sull’Olimpo del calcio femminile

Alla fine, è la Germania a scalare l’Olimpo del calcio femminile, nel torneo di calcio femminile di questa XXXIesima Olimpiade. Una finale conclusasi come da pronostico, sebbene la Svezia si sia confermata avversario più ostico di quanto ci si potesse attendere all’inizio dei Giochi.
Le ragazze di Pia Sundhage, infatti, hanno riproposto il modello di gioco tutto difesa e contrattacco che già aveva mandato KO i favoritissimi Stati Uniti e le padrone di casa del Brasile, ma non sono riuscite a ripetere per la terza ed ultima volta l’impresa, contro una nazionale tedesca che non ha mai brillato, ha passato il girone da seconda con soli quattro punti in tre partite, ma ha dimostrato di essere la squadra più cinica quando i risultati iniziavano a pesare.
Il primpo tempo della finale scorre abbastanza lento, la Germania crea qualcosina in più mentre la Svezia costruisce le sue chances in contropiede, rendendosi a sua volta pericolosa. La palla gol più clamorosa la fallisce Mittag, intorno alla mezz’ora, spedendo fuori il tap in dopo un errore di Lindahl, che si era lasciata sfuggire di mano un facile pallone.
Nella ripresa, esce fuori il cinismo tedesco, con Maroszan che dopo appena tre minuti battezza il sette dal limite dell’area pennellando una traiettoria imprendibile per il vantaggio della Germania. Quindi, poco dopo il quarto d’ora, è ancora la numero 10 ad inventare una parabola quasi perfetta su calcio piazzato cogliendo il palo, il goffo intervento del difensore Sembrant fa il resto, regalando il raddoppio alle ragazze di Silvia Neid. Con la partita che sembra ormai in archivio, viene fuori l’orgoglio scandinavo: Blackstenius in stirata riapre i giochi dopo meno di cinque minuti, quindi nell’ultimo scorcio di gara le svedesi si trovano per due volte sui piedi il pallone del pari, mancando però di lucidità per trovare la soluzione vincente.
Ringrazia la Germania, che mette finalmente in bacheca, dopo due Mondiali e otto Europei, l’oro olimpico, unico importante riconoscimento che ancora mancava a Bartusiak e compagne. Per la Svezia, d’altra parte, l’argento è il miglior risultato mai ottenuto ai giochi, dove le nordeuropee non erano mai andate oltre il quarto posto (Atene 2004).

A cura di Mickey Balducci

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