Ancora lacrime Brasile, sfuma anche il bronzo

Termina fra le lacrime l’avventura del Brasile nell’Olimpiade di casa, dove le verde-oro erano partite sognando uno storico trionfo, per poi finire a lato del gradino più basso, ove si è issato un sorprendente Canada.
Marta e compagne hanno dato, per l’ennesima volta, l’impressione di essere l’eterna incompiuta del calcio femminile mondiale. Come già troppe altre volte, dopo prestazioni travolgenti – come il cinque a uno nel girone alla Svezia – le ragazze di Vadão si sono inceppate sul più bello.
Dopo la caduta, seppur ai rigori, con quella Svezia strapazzata appena due settimane prima, le pauliste sono scese in campo per il bronzo, ma la nazionale nordamericana, al contrario entusiasta per il traguardo raggiunto, si è dimostrata da subito più attenta e fresca mentalmente, e Deanne Rose al 25′ ha dato il via all’incubo di Rio. Un incubo proseguito nella ripresa, col 2-0 firmato dalla stella del Canada, Christine Sinclair. A nulla è servito, a una decina di minuti dal termine, il sigillo finale di Beatriz. È la terza volta che le brasiliane si accomodano ai bordi del podio, mentre i migliori risultati alle Olimpiadi restano i due argenti del 2004 e del 2008. Da quando il calcio femminile è alle Olimpiadi, le verdeoro non hanno vinto nemmeno una finale sulle cinque disputate.

A cura di Mickey Balducci

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