Spagna | Il ritorno di Torrecilla, l’addio di Lomba: le due facce del calcio

Il calcio spagnolo ha vissuto nell’arco di 24 ore due emozioni contrapposte, che mostrano le facce opposte di questo sport.

Protagoniste di queste storie sono Virginia Torrecilla, centrocampista dell’Atletico Madrid, e Anaïr Lomba, attaccante dell’Espanyol di Barcellona.

Il ritorno in campo della giocatrice della rojiblanca, quasi due anni dopo l’ultima partita giocata e poco più di un anno e mezzo dopo l’operazione alla testa per la rimozione di un tumore al cervello, ha messo in secondo piano la devastante vittoria del Barça proprio contro l’Atleti nella finale di Supercoppa.

Una giocatrice amata e sostenuta da tutti, dalle colleghe all’ultimo degli appassionati di calcio femminile e non.

Un esempio di forza, determinazione e grinta, restituita al calcio che conta al minuto 86′ di Barça-Atleti, con tanto di gradi di capitano conferitegli da Amanda Sampedro, la stessa che le fece alzare al cielo la Supercoppa 2020 suscidandole una grandissima emozione.

E come se non bastasse, Virginia è stata manteada (ovvero sia lanciata in aria) dalle colleghe blaugrana, che hanno festeggiato così il suo ritorno in campo.

Un’immagine diventata inno allo sport, tanto da diventare la prima pagina dell’edizione di Marca di lunedì 24 gennaio.

https://twitter.com/marca/status/1485379415848759297

Sono molto contenta e felice, è un premio per me indipendentemente dal risultato. Credo che l’Atletico Madrid ha fatto una cosa molto buona, è una vittoria molto importante per tutta la squadra. Torno dopo due anni di malattia: chemio, radio e allenamento. Questo è un privilegio. È la cosa più importante di tutto

ha dichiarato Virginia Torrecilla nella conferenza stampa post finale di Supercoppa.

Per una giocatrice che ritorna in campo ve ne è una che abbandona definitivamente il terreno di gioco.

Anaïr Lomba, attaccante dell’Espanyol (squadra militante in Reto Iberdrola) ha dato l’addio al calcio giocato in una conferenza stampa tenutasi ieri mattina.

Una decisione giunta a seguito dell’ennesimo infortunio al ginocchio e che ha deciso per lei di scrivere la parola “fine” sulla sua carriera, che l’ha vista indossare la maglia del club catalano per 5 stagioni e mezza,

Conferenza stampa in cui le lacrime l’hanno fatta da padrona, tanto forti erano le emozioni durante la lettura della lettera aperta.

Settimane fa, in un allenamento, mi sono rotta la cartilagine e il piccolo menisco che mi era rimasto.

Chi mi avrebbe detto che dopo tante battaglie non sarebbe stato il mio crociato a farmi ritirare? Sapevo che la fine sarebbe stata vicina ma non immaginavo che sarebbe stata così. Le mie ginocchia non sono giuste da anni e le mie giornate sono trascorse tra farmaci e punture per potermi allenare. Mi sono abituata a mangiare pillole a colazione e a convivere con il dolore, anche se ultimamente non riuscivo a camminare dopo le partite

ha dichiarato ai microfoni di Espanyol Tv.

Mirko Marletta

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