Serie A | Milan perfetto, Lazio beffata nel finale dall’Inter

E’ sempre una pazza Inter: ottima Lazio, le nerazzurre la vincono all’87’ 

E’ un Inter che parte forte: già al 1′ Marinelli arriva sola davanti a Ohrstrom, la supera ma si allunga leggermente il pallone e in posizione defilata lo deposita fuori. Cinque minuti dopo il calcio piazzato di Bonetti, calciato basso, attraversa tutta l’area, tocco ravvicinato e forte di Marinelli ma Ohstrom respinge di riflesso la palla e mantiene ancora inviolata la sua porta. La Lazio replica con un calcio di punizione centrale di Di Giammarino, ma al 13′ quest’ultima viene toccata in area da Kathellen, l’arbitro Di Cicco fischia il calcio di rigore per la formazione laziale che viene trasformato da Ferrandi e sigla così il suo primo gol in maglia biancoceleste. Al 24′ viene decretato un altro tiro dagli undici metri, questa volta per l’Inter: Polli riceve palla in area, Fordos la aggancia leggermente ma il direttore di gara decide per il penalty che viene realizzato da Bonetti e che fissa il risultato sull’ 1-1. L’Inter vuole compiere il sorpasso prima del duplice fischio, e ci prova con una triangolazione tra Bonetti, Nchout Njoya e Polli, quest’ultima opta per una soluzione d’esterno che però termina alta sopra la traversa. La difesa biancoceleste contiene le folate offensive nerazzurre, e si riaffaccia in avanti con Labate che di testa colpisce di testa su lancio di Fordos, la palla però termina a lato. Nella ripresa Bonetti al 61′ sciupa una colossale chance: il lancio per la numero dieci nerazzurra è ottimo, Ohrstrom però di piede devia la sua conclusione e salva il risultato. Nuovamente Bonetti viene pescata ottimamente in area, il suo cross morbido è per Nchout Njoya che per pochi centimetri non arriva sul pallone. La Lazio replica con Visentin, che dal limite prova a sorprendere Durante ma la sfera termina alta. Sempre Visentin sfrutta a dovere un buon lancio che la porta davanti al portiere nerazzurro, Kristjandottir però compie un intervento provvidenziale che evita guai peggiori. Su capovolgimento di fronte arriva la doccia fredda per la Lazio: tocco morbido di Nchout Njoya che smarca Csiszar che con un diagonale preciso batte Ohrstrom e sigla la rete del definitivo 1-2 all’87’ . Nei minuti di recupero Bonetti riesce nel suo intento di siglare la sua doppietta, che regala tre punti quasi insperati per la formazione nerazzurra che ha avuto di fronte un’ottima Lazio, e che ha sprecato ugualmente qualche chance di troppo.

Lazio – Inter 1-3 (13′ Ferrandi (rig.). – 24′ Bonetti (rig.), 87′ Csiszar, 90’+3′ Bonetti)

Lazio (4-2-3-1): Ohrstrom; Heroum, Fordos, Falloni, Labate (77′ Pezzotti); Castiello (cap.), Vigliucci; Di Giammarino, Ferrandi (61′ Cuschieri), Fridlund; Visentin.
A disposizione: Guidi, Natalucci, Groff, Savini, Santoro, Le Franc, Chukwudi.
Allenatore: Lorenzo Calabria

Inter (4-2-3-1): Durante; Sonstevold, Kathellen (90′ +2′ Brustia), Kristjandottir, Merlo; Csiszar, Simonetti; Marinelli (cap.) (65′ Pandini), Bonetti, Nchout Njoya (90’+2′ Regazzoli); Polli (65′ Portales).
A disposizione: Gilardi, Landstrom, Pavan, Vergani, Santi.
Allenatrice: Rita Guarino

Arbitro: Giorgio Di Cicco di Lanciano
Assistenti: Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona e Fabio Catani di Fermo
Quarto Ufficiale: Antonio Liotta di Castellamare di Stabia
Ammonizioni: 34′ Simonetti (I), 63′ Visentin (L)
Espulsioni:

Milan devastante: Sampdoria travolta al Vismara

Il Milan inizia a farsi vedere in avanti al 9′, quando Thomas prima e Grimshaw dopo trovano le respinte di Tampieri. Subito dopo è Codina a mancare di un soffio lo specchio della porta su colpo di testa, ma è solo il preludio al vantaggio rossonero che arriva al minuto 20. Si accende Guagni, che va via in velocità sulla fascia e mette un ottimo pallone per la testa di Thomas che mette una traiettoria imparabile per Tampieri e sblocca così il risultato. Al 32′ arriva il raddoppio: ancora Guagni, altra accelerazione e altro cross per il capitano dell’undici rossonero che sempre di testa supera l’estremo difensore blucerchiato. Non è finita qui: due minuti più tardi arriva un’altra azione fotocopia che porta al 3-0 dopo 34 minuti di gioco. Ed è sempre Guagni l’artefice del lancio che, in questa circostanza, pesca Piemonte che di un soffio anticipa Tampieri in uscita, e di testa sigla il suo primo gol in rossonero. Sempre il numero uno della Sampdoria salva successivamente su Piemonte, negandole la gioia della doppietta personale, ma è ugualmente una gara a senso unico che vede solo una squadra in campo sino al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco. Nel secondo tempo cambia poco: è sempre il Milan a spingere con maggiore intensità, e Grimshaw si rende pericolosa con due tiri dal limite, respinti rispettivamente da Rizza e Tarenzi. La Samp prova ad affacciarsi in avanti con Wagner, il suo tiro però termina lontano dallo specchio della porta. Di nuovo pericoloso il Milan: ancora Codina di testa questa volta colpisce la traversa, Piemonte prova il tap-in di testa ma Fallico salva sulla linea di porta. Proprio Fallico ci prova dalla distanza e la palla termina di poco fuori, così come Tarenzi che non impensierisce Giuliani. La Samp vuole alleggerire il passivo ma Giuliani al 79′ si oppone anche alla conclusione di Helmvall. Viene poi annullato un gol a Thomas per fuorigioco su assist di Andersen, ed è un Milan anche sfortunato poichè colpisce un’altra traversa nel finale, in questa circostanza con Longo. Thomas però trova ancora il tempo di siglare la sua doppietta personale nei minuti di recupero, sfruttando ottimamente un assist di Adami. Quinto gol in campionato per l’esterno francese rossonero. Un dominio messo in campo dall’undici di Maurizio Ganz, che ottiene meritatamente i tre punti al termine di una gara mai messa in discussione.

Milan – Sampdoria 4-0 (20′ Thomas, 32′ Bergamaschi, 34′ Piemonte, 90’+1′ Thomas)

Milan (3-5-2): Giuliani; Fusetti, Agard, Codina; Tucceri Cimini (69′ Longo), Grimshaw (86′ Selimhodzic), Adami, Bergamaschi (cap.) (69′ Andersen), Guagni; Thomas, Piemonte (86′ Stapelfeldt).
A disposizione: Babb, Fedele, Kirschstein, Miotto, Cortesi.
Allenatore: Maurizio Ganz

Sampdoria (4-3-3): Tampieri; Novellino (46′ Rizza), Auvinen, Spinelli, Pisani (61′ Helmvall); Fallico, Wagner, Giordano; Seghir (60′ Martinovic), Tarenzi (cap.), Martinez (81′ Berti).
A disposizione: Brunelli, Boglioni, Bursi, Battelani, Rincon.
Allenatore: Antonio Cincotta

Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli
Assistenti: Simone Piazzini di Prato e Diego Peloso di Nichelino
Quarto Ufficiale: Luca Selvatici di Rovigo
Ammonizioni: 90′ +1′ Adami (M)
Espulsioni: -.

Risultati tredicesima giornata:
Sassuolo – Hellas Verona 4-0 (22′ Clelland, 32′ Orsi, 47′ Dubcova, 57′ Clelland)
Empoli – Pomigliano 1-2 (38′ Bragonzi – 65′ Banusic, 77′ Dellaperuta)
Juventus – Fiorentina 2-2 (45′ +3′ Cernoia, 58′ Caruso – 14′ Giacinti, 34′ Gama (aut.) )
Napoli Femminile – As Roma 0-1 (79′ Haavi)
Lazio – Inter 1-3 (13′ Ferrandi (rig.) – 24′ Bonetti (rig.) 87′ Csiszar, 90’+3′ Bonetti)
Milan – Sampdoria 4-0 (20′ Thomas, 32′ Bergamaschi, 34′ Piemonte, 90’+1′ Thomas)

Classifica:
Juventus 37, As Roma 31, Sassuolo 31, Milan 28, Inter 26, Sampdoria 19, Pomigliano 16, Fiorentina 14, Empoli 12, Napoli Femminile 8, Lazio 3, Hellas Verona 1.
* una partita in meno

Lino Basso

Foto: Ac Milan

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