Champions League | Juventus, qualificazione ipotecata: Vllaznia battuto 2-0

Due squilli che sanno di qualificazione: Juventus vittoriosa sul Vllaznia

La Juventus sconfigge in trasferta il Vllaznia nella gara d’andata del secondo turno preliminare di Champions League. Al termine di una gara dominata e mai messa in discussione, la rete di Cristiana Girelli e l’autogol di Esi Lufo permettono alle bianconere di guardare con molto ottimismo al match di ritorno in programma giovedì 9 settembre allo Juventus Training Center di Vinovo.

Le bianconere dominano e ipotecano l’accesso alla fase a gironi

La Juventus scalda subito i motori al 7′: Lina Hurtig effettua un cross basso che attraversa tutta l’area e arriva sul piede di Girelli, la sua conclusione è deviata, seppur con qualche rischio, e termina di pochi centimetri fuori dallo specchio della porta. Le bianconere alzano sempre il più ritmo e la sbloccano al 12′: Valentina Cernoia batte immediatamente un calcio di punizione e mette in movimento Tuija Hyyrynen, il suo cross è per Cristiana Girelli che salta più in alto di tutte e di testa supera James Buhigas portando la Juve in vantaggio. Le bianconere volevano sbloccarla subito, e creano subito diverse chances per allargare il passivo: Hurtig riceve un lancio di Hyyrynen che scavalca tutta la difesa del Vllaznia, l’assist della svedese è per Lisa Boattin che si vede respingere il suo tiro, il muro albanese ci mette una pezza anche sul tocco ravvicinato di Barbara Bonansea. L’undici bianconero continua a premere prima con Cernoia, che su solito ottimo lancio di Annahita Zamanian calcia di poco a lato, e dopo con Martina Lenzini che serve un gran pallone per Girelli, Buhigas anticipa in uscita la numero dieci bianconera, il pallone però arriva a Hurtig che però scivola e non riesce a calciare. Il Vllaznia cerca spesso Megi Doci, la sua giocatrice più rappresentativa, ma la retroguardia bianconera fa buon scudo e non corre particolari pericoli. Nel finale di primo tempo Boattin salta Brooklyn Tidder e Sara Maliqi dopo un tocco fortuito di Hurtig, ma il suo tiro è centrale e Buhigas non ha problemi a far sua la sfera. Poco dopo Hurtig cade in area dopo un contatto con Ilarja Zarka, ma l’arbitro Bolic lascia proseguire. Poco prima del duplice fischio, la Juve mette una mezza ipoteca sulla qualificazione alla fase a gironi: un corner battuto da Cernoia trova la sfortunata deviazione di Esi Lufo nel tentativo di anticipare Hurtig, e le bianconere si portano così sul 2-0 a conclusione dei primi quarantacinque minuti di gioco.

Il punteggio rimane immutato, ma c’è un possibile rigore non concesso a Bonansea

Il secondo tempo si apre con un episodio dubbio: sempre Zamanian, dal quale passano i maggiori pericoli verso la porta difesa da Buhigas, effettua un lancio in direzione di Bonansea, che si allarga e supera Maliqi ma quest’ultima la atterra in area. Il direttore di gara Bolic però lascia proseguire il gioco nonostante pare ci fossero gli estremi per l’assegnazione del tiro dagli undici metri, poichè il numero undici bianconero aveva già ampiamente superato la sua marcatrice. L’asse Zamanian – Bonansea si scalda ancora: un altro ottimo suggerimento per l’attaccante juventina che anzichè mettere in mezzo all’area la sfera preferisce calciare e coglie leggermente di sorpresa l’estremo difensore del Vllaznia, ma riesce ugualmente a respingere l’insidioso tiro. Il Vllaznia prova a prendere coraggio: dopo un ambizioso tentativo da fuori area di Doci, al 60′ c’è la prima vera occasione da gol per la formazione albanese: Qendresa Krasniqi si allarga bene nell’area avversaria e serve un assist per Doci, Donjeta Halilaj però ci arriva per prima e supera Cecilia Salvai calciando di prima intenzione, la deviazione di Hyyrynen è davvero determinante e salva la porta bianconera. Tra il 68′ e il 78′ Girelli ha sui piedi due potenziali occasioni da gol, prima su assist di Hyyrynen e dopo su passaggio di Hurtig, ma in entrambe le circostanze il suo tocco è debole e la difesa del Vllaznia può tirare un sospiro di sollievo. Il Vllaznia prova il forcing finale sempre con Doci, e dopo una azione insistita di quest’ultima, il suo tiro finisce sull’esterno della rete all’86’. Tre minuti più tardi Boattin ruba palla a Halilaj in fase di disimpegno e ciò consente ad Arianna Caruso, subentrata in campo a Bonansea, di arrivare in ottima posizione davanti alla porta, ma la sua conclusione finisce alta. Come nel primo match di campionato con il Pomigliano, Joe Montemurro fa esordire Chiara Beccari, entrata nel recupero al posto di Girelli,  anche in Champions League. Le campionesse d’Italia in carica gesticono le residue forze per controllare sempre le fasi di gioco ma senza affondare il colpo del definitivo ko, in quella che in ogni caso è stata una gara ben disputata su tutti i reparti e che lascia davvero ben sperare per il match di ritorno in programma giovedì 9 settembre alle ore 20.00 presso lo Juventus Training Center di Vinovo. C’è da arginare l’ultimo scoglio per ottenere la qualificazione alla fase a gironi della massima competizione europea per club, ma domenica 5 settembre l’undici bianconero è atteso dalla Fiorentina all’Artemio Franchi di Firenze per il secondo round del campionato. 

Vllaznia – Juventus 0-2 (12′ Girelli, 44′ Lufo (aut.)) 

Vllaznia (4-4-2): Buhigas; Zarka (46′ Ramadani), Gijni, Tidder, Maliqi; Krasniqi, Franja (cap.), Halilaj, Curraj; Lufo (46′ Sattler), Doci.
A disposizione: Raxhimi, Synaj, Vuksani, Bajraktari, Garcia, Piranaj, Gjergji, Kodra, Levenaj, Leba.
Allenatore: Nikolin Leka

Juventus (4-3-3): Peyraud-Magnin; Hyyrynen, Salvai (cap), Lenzini, Boattin; Zamanian, Rosucci (64′ Stašková), Cernoia (64′ Bonfantini); Bonansea (63′ Caruso), Girelli, Hurtig (79′ Nilden).
A disposizione: Aprile, Soggiu, Lundorf, Gama, Giai, Pedersen, Beccari.
Allenatore: Joe Montemurro

Arbitro: Sabina Bolic (Croazia)
Assistenti: Ivona Pejic (Croazia) e Gordana Katušić (Croazia)
Quarto arbitro: Jelena Pejković (Croazia)

Ammonizioni: 11′ Halilaj (V), 59′ Sattler (V), 65′ Bonfantini (J)
Espulsioni: -.

 Lino Basso

Foto: Juventus.

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