Olimpiadi | Il Canada entra nella storia: è medaglia d’oro

Olimpiadi

Il Canada vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e riporta il titolo olimpico nel continente nordamericano dopo nove anni.

La nazionale allenata da Bev Priestman batte la Svezia per 4-3 dopo i calci di rigore, al termine di una partita in cui il cuore delle canadesi ha prevalso sul pronostico che le dava come sfavorite e che ha premiato la squadra che ha sbagliato meno dal dischetto.

Primo trofeo all-time per il Canada, primo oro alle Olimpiadi per Sinclair alla veneranda età di 38 anni, prima vittoria a 5 cerchi per un’atleta transgender: Rebecca Quinn, e seconda grande delusione per le svedesi che bissano l’argento di Rio 2016, quando fu la Germania a batterle nella corsa per l’oro.

La Svezia inizia all’attacco con la conclusione di Rolfö deviata in corner, a cui risponde Gilles con un tentativo di testa che termina a lato.

Pallino del gioco nelle mani delle scandinave che mancano il bersaglio prima con Eriksson (fuori) e poi con Rolfö (Labbè para in due tempi). Labbè respinge un pericoloso colpo di testa di Jakobsson ma poco dopo capitola quando Blackstenius calcia di prima intenzione trovando la rete del 1-0.

Nella ripresa i tentativi di Prince e di Fleming non impensieriscono Lindahl e dall’altra parte Angeldal calcia di poco a lato mancando il 2-0 svedese.

Al 67′ l’episodio che muta il dna della partita: il Canada conquista un rigore assegnato dopo consulto al Var per fallo di Ilestedt su Sinclair, Fleming è glaciale dagli undici metri e segna la rete del 1-1.
La rete causa uno sbandamento nella difesa svedese che rischia di subire il gol del 1-2 da Rose, ma Ilestedt salva sulla linea di porta.

Nel recupero Fleming prova la botta da fuori che non scende prima di arrivare in porta e le due formazioni vanno ai supplementari.

Rigori thrilling, vince il Canada

La finale delle Olimpiadi di Tokyo 2020 dunque prosegue ai tempi supplementari, che iniziano con l’errore di Rose da posizione favorevole.

Grosso calcia in porta senza dare forza sufficiente e Lindahl para, Andersson calcia pericolosamente e il pallone termina di poco sopra la traversa (103′).

Al 116′ Angeldal serve Bennison che calcia in porta trovando la deviazione decisiva di Buchanan in calcio d’angolo.

Hurtig ha sulla testa l’opportunità di chiudere la partita prima dei rigori, ma indirizza a lato. L’oro delle Olimpiadi 2020 si assegna ai calci di rigore.

La tensione tradisce Asllani che sbaglia al primo turno, poi le canadesi Lawrence e Gilles, la svedese Anvegard e la canadese Leon.

Il capitano Seger ha sui piedi il match point ma spara alto, Rose pareggia i conti, Labbè para su Andersson e Grosso sigla il rigore che regala l’oro al Canada.

Olimpiadi, bronzo agli Usa: battuta l’Australia per 4-3

La medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020 va alla nazionale statunitense, che ha battuto l’Australia per 4-3 al termine di una partita pazza e a tratti senza una logica.

Le campionesse del mondo 2019 tornano a medaglia dopo il fallimento di Rio 2016, quando furono eliminate ai quarti dalla Svezia ai calci di rigore.

La finale per il terzo posto vede Carli Lloyd e Sam Kerr scrivere una pagina di storia nei libri delle rispettive nazionali.

La n°10 degli Usa segna due reti che la proiettano in vetta solitaria nella classifica delle marcatrici statunitensi all-time alle Olimpiadi a quota 10 reti, andando a segno in quattro edizioni consecutive; l’attaccante delle Matildas segna la rete n°48 e diventa la migliore goleador della nazionale australiana.

Le sette reti messe a segno in questa finalina arrivano prevalentemente da regali delle difese. Il primo arriva al 8′ quando Megan Rapinoe segna direttamente dalla bandierina sfruttando il cattivo posizionamento del portiere Micah, che in precedenza aveva sventato una conclusione pericolosa di Press.
Il secondo porta al pareggio di Samantha Kerr al 16′, con il portiere Franch (al posto di Naeher infortunata) che inteviene in maniera imperfetta.

Il portiere statunitense si rifà sul secondo tentativo di Kerr e dall’altra Kennedy rinvia in modo suicidio il pallone a centro area, consentendo a Rapinoe di calciare a rete e di riportare gli Usa in vantaggio al 21′.
E nel corso del primo minuto di recupero Horan ruba palla nella mediana e lancia Lloyd, che davanti a Nicah non sbaglia. Aggancio ultimato ad Abby Wambach a quota 9 gol alle Olimpiadi e prima calciatrice Usa a segnare in 4 edizioni dei Giochi consecutive.

Lloyd entra nuovamente nella storia

Emozioni ed errori a non finire nella ripresa. Al 51′ un retropassaggio di testa di Kennedy in pieno stato confusionario permette a Lloyd di trovarsi a tu per tu con Nicah e di batterla per il 3-1 al 51′. Una rete che la porta da sola in testa alla classifica per numero di gol realizzate alle Olimpiadi.

La reazione dell’Australia arriva con la rete di testa di Foord per il 2-4 al 54′, e due minuti dopo Sam Kerr centra un palo clamoroso che nega il -1.

La partita ha poco da raccontare fino al sussulto Matildas al 90′, quando Gielnik parte in azione personale e da fuori area trova un rasoterra che batte Franch per il 3-4 australiano.

Le Aussie provano gli affondi finali per portare le statunitensi ai supplementari, ma senza successo.

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