Olimpiadi | Svezia e Regno Unito a punteggio pieno, goleade nel gruppo F

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La seconda giornata delle Olimpiadi ci restituisce due nazionali ai qualificate ai quarti a punteggio pieno e ben 14 gol nelle due sfide del gruppo F.

Nel gruppo G la Svezia batte l’Australia per 4-2 rispondendo alla rimonta Matildas con una controrimonta che annichilisce le oceaniche. Fridolina Rolfö apre le marcature al 20′ finalizzando l’assist di Jakobsson, una gioia che dura poco alla luce delle due reti che Samantha Kerr mette a segno di testa al 36′ e al 48′, in questo caso spingendo in rete un pallone servito da Foord.
La juventina Hurtig va a bersaglio per il 2-2, Fridolina Rolfö realizza la sua doppietta con unaa fucilata su cui nulla può il portiere Nicah e che vale il 3-2 scandinavo. A calare il poker definitivo ci pensa Blackstenius che realizza il terzo gol in due partite di queste Olimpiadi.

Nello stesso gruppo gli Usa riscattano lo 0-3 subito proprio dalle scandinave e tornano in corsa per cercare la qualificazione come seconda del girone. Il 6-1 rifilato alla nazionale neozelandese parla da solo. Alle statunitensi bastano 9′ per aprire le marcature con Lavelle, brava a infilare il pallone tra palo e portiere. Dopo un’occasione sbagliata da Wilkinson che di testa manda a lato, Horan insacca di testa la rete del 2-0 al 45′ (assist di testa di Ertz). Al tris Usa con l’autogol di Erceg risponde Hassett che al 72′ riduce le distanze, prima che il duo Press-Morgan buchi la porta neozelandese per il provvisorio 5-1. Un altro autogol, ma questa volta di Bott, chiude la contesa sul 6-1.

Olimpiadi, gruppo F: parità tra Miedema e Marta. E Banda sigla ancora una tripletta

Il gruppo G è quello che offre il maggior numero di realizzazioni anche nella seconda giornata delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Nella prima sfida la Cina e lo Zambia pareggiano per 4 a 4 in una partita in cui Wang Shuang realizza una quaterna e Banda va a segno con la seconda tripletta di fila, fatto molto raro in una manifestazione a cinque cerchi.

La numero 7 delle asiatiche segna il gol del 1-0 al 6′ e risponde al pari di Kundananji con due gol tra il 22′ e il 23′, portando la Cina sul 3-1. Entra in gioco il talento di Banda che dimezza le distanze dal dischetto al 42′, pareggia i conti al 46′ e porta in vantaggio le africane al 69′, tagliando la difesa avversaria piuttosto in bambola nella seconda metà di gara.
È necessario un calcio di rigore assegnato dopo consulto al Var, per consentire alla Cina di pareggiare i conti con la sua giocatrice più rappresentativa. Ed è necessario l’intervento in corner di Nali ancora su Wang Shuang per impedire alle asiatiche di portare a casa l’intera posta nei minuti di recupero.

Giostra dei gol nell’attesissima sfida tra Paesi Bassi e Brasile. Il primo scossone arriva al 3′ con la conclusione mancina di Miedema che infila il pallone alla sinistra di Bárbara. Al 17′ la nazionale verdeoro trova il gol del pari con Debinha, brava a ribadire in rete un pallone precedentemente respinto da Van der Gragt sulla sua conclusione.

Il risultato non cambia fino al 59′, quando Miedema svetta in anticipo su Rafaelle e mette a segno il nuovo vantaggio Orange. Sale in cattedra Ludmila che conquista il rigore che Marta trasforma al 64′ e quattro minuti più tardi approfitta di un retropassaggio suicida di Nouwen per dribblare Van Veenendaal e siglare il gol del 3-2. A rimettere le cose a posto ci pensa Janssen con una punizione magistrale destinata sotto la traversa.

Gruppo E: Cile a rischio eliminazione

Ellen White è ancora protagonista della seconda giornata britannica alle Olimpiadi giapponesi. La rete dell’attaccante del Manchester City permette alla Gran Bretagna di battere il Giappone per 1-0, al termine di una partita tutt’altro che entusiasmante e povera di spettacolo.
Roebuck operativa al 15′ con una parata sulla conclusione di Hayashi, poi tocca a Hemp, Hasegawa e Parris andare al tiro ma nessuna delle tre trova lo specchio della porta.

La ripresa inizia nel segno di White, che manca lo specchio della porta pochi secondi dopo il fischio di inizio, ma non sbaglia al 74′ quando anticipa di testa Yamashita e una difendente giapponese, consentendo alla Gran Bretagna di passare in vantaggio. Momiki al 86′ ottiene solo un corner, Weir su punizione manda sopra la traversa al 90′ e il risultato non cambia fino al fischio finale.

Tre punti per il Canada che batte il Cile per 2-1, mettendo le sudamericane in una posizione delicatissima in vista dell’ultima giornata della fase ai gironi.
Qualche polemica per il gol del possibile 1-0 annullato col Var a Buchanan, rea di aver indirizzato il pallone col braccio ma senza che la decisione venisse confermata dalle immagini. La situazione di parità rimane anche in occasione del rigore sbagliato da Beckie al 19′, ma cambia al 39′ quando l’attaccante del ManCity batte Endler insaccando un pallone respinto dallo stesso portiere cileno.

Al 47′ ancora Beckie mette la sua firma sul gol del 2-0, dribblando Endler e depositando in fondo al sacco. La partita però non è chiusa e serve un rigore per rimettere ii Cile in partita. Il Var indica un fallo di Zadorsky su Zamora e Araya dal dischetto batte Sheridan per il 1-2 cileno.
La stessa autrice del gol per le cilene potrebbe portare la sua squadra sul risultato di parità, ma i sogni di gloria impattano sulla traversa colpita dal pallone.

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