Esclusiva Dnp | Maurizio Ferrarese: “Calcio maschile o femminile? Conta la professionalità”

Tante esperienze da allenatore per Maurizio Ferrarese, che da calciatore ha vestito le maglie di Alessandria, Cairese, Torino, Lucchese, Vicenza, Valdagno, Derthona e Montichiari. “Da tifoso del Toro – dichiara in un’intervista a donnenelpallone.com – vincere un campionato di serie B e giocare con la mia squadra del cuore è stato un sogno e per questo devo ringraziare molto l’allenatore Eugenio Fascetti, che mi diede fiducia e mi fece giocare, salito dalla C1 alla B con il Vicenza di Renzo Ulivieri e dalla C2 alla C1 con l’Alessandria di Renzo Melani“. Proprio in grigio è arrivata la prima esperienza nel calcio femminile: “Tra il 2004 e il 2006 ho allenato l’Alessandria femminile in serie A2. All’inizio non conoscevo il mondo del calcio in rosa ma devo dire che mi sono subito trovato bene”. Nell’ultimo periodo, prima della mancata iscrizione al campionato successivo causa coronavirus, è infatti stato sulla panchina del Canelli: “Abbiamo fatto un campionato di serie C straordinario, c’erano tutti i presupposti per far bene. Mi spiace molto per il triste epilogo che ha avuto la nostra storia”. Ora Maurizio Ferrarese, che ha allenato come secondo di mister Sonzogni l’Alessandria in C e il Botev Vratsa in serie A bulgara, prima di tornare in grigio come vice di D’Angelo in C e come primo allenatore della Berretti e degli Allievi Nazionali. “Non ho fretta di sedermi nuovamente in panchina – spiega il tecnico – ma voglio sposare un progetto serio e ambizioso. Sinceramente poco mi importa se nel calcio maschile o femminile, l’importante è trovare un ambiente professionale e questo esiste al di là del sesso. Mi piace il ruolo di allenatore, ma in futuro potrei anche fare altro. Mi fu proposto di fare il direttore sportivo in una società, ma per ora sono ancora troppo legato al campo. In futuro, però, mai dire mai”.

Federico Scarso

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