Serie A | Pink Bari, ecco perché la retrocessione non è ancora matematica

A tre giornate dal termine del campionato di serie A la Pink Bari ha tre soli punti ottenuti nella prima sfida stagionale contro il Napoli Femminile. Proprio quella vittoria, avvenuta prima di diciotto sconfitte consecutive, è quella che permette ancora di sperare in un vero e proprio miracolo sportivo. Sia chiaro: al 99,99% la squadra allenata da Cristina Mitola retrocederà. Ma la matematica non condanna ancora il sodalizio pugliese. Per evitare la retrocessione, la Pink Bari deve vincere le tre partite rimanenti contro Sassuolo, San Marino Academy e Florentia San Gimignano. Oltre a questo deve sperare che il Napoli Femminile perda tutte le restanti gare contro Juventus, Hellas Verona e As Roma e che la San Marino Academy non vinca nessuna delle due partite contro Inter e Fiorentina.

La Pink Bari, infatti, al momento ha 3 punti e può arrivare a un massimo di 12 vincendo le restanti sfide. Il Napoli Femminile ha già raggiunto 12 punti mentre la San Marino Academy è a 9 e se una delle due formazioni arrivasse a 13 le pugliesi sarebbero spacciate. Inoltre, in caso di arrivo a pari punti si guarderebbe la classifica avulsa. Affinché le tre squadre chiudano la stagione appaiate a 12 punti, ovviamente lo scontro diretto da giocare tra Pink Bari e San Marino Academy dovrebbe sorridere alle ospiti. Tenendo conto solo delle partite tra le squadre interessante, la classifica avulsa reciterebbe: Napoli Femminile 7, Pink Bari 6, San Marino Academy 4, con la conseguente retrocessione delle ultime due.

La società della presidente Alessandra Signorile deve sperare quindi che la San Marino Academy totalizzi 11 punti o meno, cosa che le consentirebbe in caso di tre vittorie baresi e tre sconfitte napoletane di agganciare le partenopee a 12 punti. Con gli scontri diretti completamente pari (nelle due sfide ha sempre prevalso chi ha giocato in casa con il punteggio di 1-0) a decidere la seconda retrocessa sarebbe la differenza reti. Già arrivare a guardare questo parametro per decidere la permanenza nella massima serie sarebbe un’impresa sportiva, ma affinché questo sorrida alle pugliese serve quasi un miracolo. Al momento, infatti, il Napoli Femminile ha una differenza reti di -14 mentre la Pink Bari di -46. Per ribaltare questo fattore servirebbero quindi delle vere e proprie imbarcate ai danni delle partenopee contemporaneamente a delle goleade delle baresi. Improbabile, per non dire impossibile.

Federico Scarso

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