Serie B | Nessuna sorpresa: rigettato il ricorso dell’Orobica

Il giudice sportivo ha rigettato il reclamo dell’Orobica, omologando il risultato maturato sul campo nella sfida contro il Brescia (0-1 per le biancoblu). Come avevamo ricostruito, infatti, la decisione dell’arbitro di fischiare dopo il mancato concretizzarsi della norma del vantaggio è da considerarsi corretta. La ricostruzione dell’accaduto si legge nel supplemento del rapporto arbitrale, nel quale il direttore di gara scrive: “Al 26 minuto del secondo tempo una calciatrice della società Orobica effettua un passaggio in direzione di una sua compagna, la giocatrice n. 16. La calciatrice n. 16, nel momento del passaggio si trovava in posizione di fuorigioco e venendo a contatto con una calciatrice di una squadra avversaria l’AA1 segnalava correttamente alzando la bandierina la punibilità della posizione di fuorigioco. Nell’immediatezza però essendo il pallone arrivato tra le mani del portiere, sia io che l’AA1 – che abbassa la bandierina – concediamo il vantaggio alla squadra Brescia Femminile lasciando proseguire il gioco. Il portiere della società Brescia Femminile, numero 28, notando la segnalazione con la bandierina dell’AA1, lascia il pallone sul terreno di gioco per riprendere con un calcio di punizione indiretto, a seguito dell’infrazione di fuorigioco. Appena il pallone viene lasciato a terra, la calciatrice avversaria numero 9 della società Orobica Calcio Bergamo cerca di impossessarsi del pallone. In questo momento decido di fischiare il precedente fuorigioco valutando il fatto che il vantaggio concesso prima non si sia mai effettivamente concretizzato”. Il giudice sportivo spiega infine la propria decisione: “rilevato che il video delle immagini riprese durante la gara, prodotto dalla reclamante a proprio favore, non sarebbe utilizzabile ai fini del reclamo, posto il principio che non si verte in un caso di totale mancanza di percezione, da parte dell’Arbitro, della condotta oggetto della prova stessa, ossia fatti non visti dall’arbitro, che di conseguenza non ha potuto prendere decisioni al riguardo; di maggior rilievo, il video non può essere utilizzato, in quanto tale mezzo di prova non è previsto per dimostrare la circostanza che il Direttore di gara abbia commesso un errore tecnico, in applicazione del CGS art. 61 comma 6; ritenuto, pertanto, che dalla documentazione acquisita (sia pure con una ricostruzione dei fatti non nitida) non emerge il verificarsi di un errore tecnico da parte dell’Arbitro, peraltro, decisivamente, smentito dallo stesso Direttore di gara; rilevato che le circostanze lamentate dalla Società Orobica Calcio Bergamo investono decisioni di natura tecnica o disciplinare adottate in campo dall’Arbitro e/o devolute all’esclusiva discrezionalità tecnica di questi ai sensi della regola 5 del Regolamento di Giuoco e, come tali, rientranti nell’alveo della sua esclusiva competenza, rispetto ai quali questo Organo di Giustizia Sportiva non può giudicare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 65, comma 1, lett. a) del C.G.S.; per questi motivi dichiara inammissibile, e comunque respinge nel merito, il ricorso presentato dalla Società SSDARL Orobica Calcio Bergamo, omologa il risultato della gara SSDARL Orobica Calcio Bergamo – SSDARL Brescia Calcio Femminile con il punteggio di 0-1. Dispone addebitarsi la tassa di reclamo”.

Foto: Brescia.

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