Uwcl | Cincotta: “Per comprendere la partita bisogna essere intenditori di calcio femminile”

Antonio Cincotta analizza con lucidità la sfida di Champions League persa contro il Manchester City. Il tecnico della Fiorentina, ai microfoni della società, spiega: “Ritengo che per comprendere a fondo questa partita si debba essere grandi intenditori di calcio femminile e prima di tutto capire chi avevamo davanti. In secondo luogo intuire con quante difficoltà di organico le mie ragazze stanno scendendo in campo e tutti noi. Terzo: rendersi conto che è uno shock giocare contro certe squadre e che nei primi minuti bisogna prendere le misure. Le ragazze, purtroppo, hanno subito subito due gol. Ma tanto è stato triste prendere due gol all’inizio, tanto vanno applaudite, e ripeto che ci vuole conoscenza di questo settore per apprezzare questo tipo di prestazione, per come hanno reagito tatticamente nello sviluppo di tutto il resto della partita perché questo è un avversario che ti mette alle corde e ti toglie il fiato. Le ragazze non si sono mai slegate, non si sono mai abbattute psicologicamente di fronte a una montagna. Per questo le abbiamo applaudite, perché la prestazione è stata di livello. Confermo quanto detto da Clelland in conferenza stampa: noi abbiamo preso il terzo gol quando stavamo provando a riaprire la gara perché se Thøgersen fa il gol del 2-1 si parla comunque di un risultato che pochi avrebbero predetto. E quindi brave le ragazze”. Sugli infortuni: “L’emergenza sta prendendo dei numeri impegnativi. Oggi perdiamo anche Baldi. Neto non ci sarà al ritorno e abbiamo sacrificato un po’ Clelland. Stiamo lavorando in condizioni estremamente difficili, mai accaduto in cinque anni. Abbiamo fuori dodici calciatrici fuori. Stiamo lavorando per riavere in campo Piemonte e Breitner. L’istinto sarebbe di rimetterle subito in campo ma la testa dice di non rischiare che dopo due mesi di covid possano stare fuori un altro mese per infortuni evitabili”.

Foto: Fiorentina.

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