Caso Ivrea, la replica del Torino Women: “Si rischia un’inutile forma di demagogia da evitare”

Il Torino Women ha pubblicato un comunicato ufficiale spiegando le proprie ragioni nel caso Ivrea. Nello scritto la società granata parte dalla gara mai disputata tra Caprera e Independiente Ivrea (chiamato erroneamente “Indipendente Ivrea” più volte): “In merito a quanto espresso nei comunicati dell’Indipendente Ivrea pubblicato sulla pagina ufficiale sia sulla gara odierna che su quanto già accaduto domenica scorsa alla stessa società (in riferimento alla rinuncia alla trasferta in Sardegna), esprimiamo la nostra seguente opinione. Riscontrare n. 2 positivi ai test del Gruppo Squadra nelle 48/72 ore prima della Gara non può essere posto a fondamento di un rinvio della stessa Gara secondo quanto indicato nel C.U. n. 44 bis del 21.01.2021 che indica nel numero minimo di 3 giocatrici positive la soglia minima per il rinvio. L’eventuale decisione di non partire lo stesso per Caprera (trasferta molto impegnativa per tutti) nonostante il Gruppo Squadra fosse sostanzialmente negativo al test e quindi, in salute, appartiene alla libera scelta della società che si deve, però, assumere la responsabilità di non adempiere a quanto previsto dalle Norme federali”. Poi si arriva alla partita che si sarebbe dovuta tenere contro il Torino Women: “L’ulteriore situazione odierna, che leggiamo dai comunicati dell’Ivrea femminile, suscita necessità di ulteriore approfondimento perché non è chiaro se in questi numeri di: contagiate 3 sono state comprese anche le 2 dell’altro venerdì e in quelli dell’isolamento di 7/9 giocatrici siano stati accertati effettivamente casi di Covid in quanto, secondo il Protocollo Figc del 01.12.2020 (pag.4) il resto del Gruppo Squadra che risulta negativo ai Test deve continuare l’attività e non deve essere isolato. Ci chiediamo, quindi, se l’Indipendente Ivrea abbia proceduto (questo venerdì o anche prima) ad effettuare i previsti Test Covid delle 48/72 ore ante gara in quanto, in assenza di Test e di casi accertati di nuove positività (le 2 dell’altro venerdì non centrano), ‘l’isolamento’ diventa un esercizio teorico e indeterminato e parlare di salute, di prevenzione etc. (sulle quali siamo tutti d’accordo) se vengono disattese le procedure previste dal Protocollo Figc del 01.12.2020 e dal C.U. n.44 bis del 21.01.2021 appare anch’esso un esercizio un po’ astratto. Il Torino Women – come molti sanno e ricordano – non ha mai fatto mancare la sua voce critica e severa (anche di recente) nei confronti della DCF ma, immaginiamo, che il rinvio non accordato non possa che derivare dalla mancata documentazione prevista dalle sopra indicate norme. In conclusione, oggi ci sono Norme, Protocolli e Comunicati a salvaguardia delle salute di tutti ed anche delle prerogative e diritti delle società (rinvii etc.) e che, ci piaccia o no, vanno rispettati e appellarsi alle priorità della salute in questo modo un po’ confuso, rischia di essere, a nostro avviso, una inutile forma di demagogia da evitare in un momento così delicato per lo Sport e per il calcio femminile. Non ci siamo sentiti quindi di condividere la posizione critica dell’Indipendente Ivrea nei confronti della DCF ed abbiamo rispettato, conseguentemente, la scadenza di Calendario di Campionato”. Infine, un buon auspicio per le avversarie: “Ci auguriamo, comunque, che l’Indipendete Ivrea continui a partecipare con le difficoltà che tutti affrontiamo, al campionato”.

Post Correlati

Leave a Comment