Nazionale | Le parole di Bertolini, Salvai e Sabatino nel post-partita

Dopo la netta vittoria su Israele, si sono presentate in conferenza stampa per parlare con i giornalisti presenti Milena Bertolini, Cecilia Salvai e Daniela Sabatino. Il commissario tecnico apre con una considerazione generale sul cammino che ha portato l’Italia alla fase finale degli Europei: “Ci siamo costruite la qualificazione con il punto in Danimarca, giocando una buona partita contro le vice campionesse continentali. Oggi Israele era demotivato e si è presentato con una formazione quasi completamente di Under 19. Il divario tecnico era evidente ma sono contenta che le ragazze siano riuscite a mettere subito la partita in discesa. Giacinti ha sentito un po’ indurirsi il muscolo. Il dottore si metterà in contatto con il club ma dovrebbe essere solo un affaticamento. Quando anche Gama è dovuta uscire per infortunio ho provato la difesa a tre”. A tal proposito Salvai spiega: “Giocare da unico difensore centrale di ruolo con due terzini come Di Guglielmo e Boattin ai miei fianchi non è stato difficile. Noi siamo un gruppo molto unito. Gioco alla Juventus con Lisa e ci conosciamo benissimo. Ho imparato a conoscere anche Lucia, che è una giocatrice e una persona fantastica con cui mi trovo bene. Noi per la squadra facciamo tutto e ci adattiamo a ogni ruolo. Personalmente sono molto felice per il mio gol. Il Franchi evidentemente mi porta bene dal momento che avevo segnato anche contro il Portogallo nella partita della matematica certezza di partecipare agli scorsi Mondiali. In primis, però, sono felice per la squadra perché siamo andate a segno in tante”. Sabatino conferma la fortuna dello stadio della Fiorentina: “Anche a me porta buona sorte perché qua riesco sempre a segnare. La fame fa parte di me e anche oggi ho voluto segnare. Il rigore non avrei dovuto calciarlo io”. Bertolini conferma: “Noi abbiamo delle rigoriste ma il risultato acquisito ha permesso che le ragazze potessero decidere tra di loro in autonomia. Nel primo tempo Girelli ha lasciato il penalty a Rosucci. Quando Cristiana è uscita la rigorista designata era Cernoia, ma anche lei ha lasciato il tiro a Daniela”. L’attaccante sottolinea: “Sono anche contenta di aver fatto un gol su azione dopo”. Sul futuro: “Io ora ho 35 anni e la fame che ho mi porta a continuare a lavorare per mettere in difficoltà il ct. Voglio partecipare agli Europei anche se avrò 36 anni”. Si interrompe un attimo, sorride: “Anzi, 37. Ma non importa”.

Federico Scarso

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