Esclusiva Dnp | Bragonzi: “Il Golden Girl? Una soddisfazione dopo un momento difficile”

Con la maglia dell’Hellas Verona Asia Bragonzi, attaccante classe 2001, ha dimostrato di avere talento e classe per poter essere uno dei maggiori prospetti del calcio femminile. I suoi gol l’hanno resa protagonista in campo, e il recente premio “Golden Girl 2020” conseguito ne è la più limpida dimostrazione. La redazione di donnenelpallone.com ha contattato la giovane calciatrice, il cui cartellino è in mano alla Juventus, per una breve intervista.

Recentemente hai ricevuto il prestigioso premio “Golden Girl 2020”, una notevole soddisfazione per una atleta della tua età. Che sensazioni hai provato dopo essere stata scelta per tale riconoscimento?
“Senza dubbio è stato molto bello ricevere un premio così prestigioso, mi ci sono voluti un po’ di giorni per realizzare di aver vinto vinto per davvero. Una bella soddisfazione arrivata dopo un momento difficile, passato in isolamento a causa del coronavirus, mi ha sicuramente ridato entusiasmo”.

Nella sessione estiva di calciomercato, sei stata ceduta in prestito dalla Juventus all’Hellas Verona: come ti sei ambientata nella città scaligera?
“Sì, insieme con la Juventus ho deciso di andare in prestito e per come sta andando sono felice, credo di aver fatto la scelta giusta. Verona è una città stupenda, piccola ma con tutte le comodità a un passo da casa, ricca di storia e bei posti”.

Come giudichi questa prima parte di stagione con la maglia dell’Hellas? Hai qualche rimpianto o sei soddisfatta di queste dieci gare disputate?
“Abbiamo iniziato con qualche difficoltà ma il duro lavoro ci ha ripagate, non abbiamo mai mollato. Nonostante belle performance i risultati stentavano ad arrivare ma insieme, abbiamo continuato ad allenarci bene e alla fine di questo 2020 abbiamo 10 punti: non male, ma possiamo fare ancora meglio e lavoreremo per farlo. Personalmente mi è dispiaciuto non poter disputare due gare a causa della mia positività al coronavirus”.

Sei indubbiamente uno dei maggiori talenti del calcio femminile italiano, frutto della tua crescita progressiva e del tuo senso del gol: come reputi sin qui la tua carriera?
“Non mi piace giudicarmi. Io do il massimo, il cento per cento in campo e fuori poi quello che viene viene, l’importante è non avere rimpianti, solo così per me si può aspirare a migliorarsi e raggiungere traguardi importanti”.

Lino Basso

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