Nove mesi di squalifica per l’allenatore Giuseppe Maurizio Fossati

La procura chiedeva cinque anni di squalifica, la difesa l’assoluzione. La commissione disciplinare per il settore tecnico ha deciso per una via di mezzo, più vicina all’assoluzione che alla condanna severa. L’ex allenatore della Novese Giuseppe Maurizio Fossati è stato squalificato fino al 31 agosto 2021. Come si legge sul comunicato ufficiale numero 174 del settore tecnico della Figc, le accuse della procura erano tutt’altro che leggere. L’allenatore, come riportato, secondo l’accusa avrebbe “posto in essere comportamenti gravemente denigratori e discriminatori per l’aspetto fisico e gli orientamenti sessuali nei confronti di alcune calciatrici della società F.C.D Novese Calcio femminile, in qualità di allenatore della prima squadra della società, per aver posto in essere comportamenti tendenti ad instaurare una relazione con una delle calciatrici formulando ed inviando messaggi nonostante il rifiuto della stessa; ed in particolare nel corso degli allenamenti e di gare ufficiali proferiva in più occasioni, ed in modo percepibile ai presenti frasi rivolte alle calciatrici atte a sottolinearne l’aspetto fisico, paragonandolo ad animali noti per la loro pinguedine, ovvero deriderne l’orientamento sessuale reale o dallo stesso ritenuto tale; l’allenatore poi, nel corso dell’estate tentava di baciare una propria calciatrice e, dopo aver ottenuto un rifiuto dalla stessa all’istaurarsi di una relazione ha continuato ad inviare messaggi alla stessa calciatrice nonché foto della medesima e di una sua compagna di squadra in abbigliamento intimo”. Inoltre, sempre secondo la tesi dell’accusa, il tecnico avrebbe “comunicato al padre della calciatrice Giulia Zecchino che non avrebbe ottenuto lo svincolo della figlia dalla suddetta società se non avesse corrisposto denaro alla società”.

Le memorie difensive dell’avvocato della difesa Matteo Sperduti avrebbero quindi convinto il giudice a comminare una pena molto più lieve all’imputato rispetto a quanto richiesto dall’accusa. La sentenza non fa felice praticamente nessuno: l’accusa ha ottenuto una condanna minima rispetto a quanto richiesto, la difesa voleva la completa assoluzione e si dice pronta a ricorrere in appello. Nei prossimi giorni sono attese le motivazione della sentenza.

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