Milan – Roma, la spiegazione dell’espulsione di Rachele Baldi

L’espulsione di Rachele Baldi durante la sfida tra Milan e As Roma ha lasciato perplessi molti, compreso lo stesso portiere giallorosso. La decisione dell’arbitro Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto è stata tuttavia decisa e corretta. Da segnalare inoltre la calma del dialogo avvenuto tra la numero 1 ospite e il direttore di gara, con quest’ultimo che ha spiegato in maniera pacata e chiara la sua decisione, facendola comprendere alle calciatrici del club capitolino. Ma perché Baldi è stata espulsa? Siamo giunti al minuto 55 e la squadra di Betty Bavagnoli usufruisce di un calcio di rinvio. Baldi tocca il pallone per Giugliano la quale, stazionando vicino al portiere per costruire gioco, non interviene probabilmente credendo che la compagna volesse riposizionare la sfera dal momento che questa non varca la linea dell’area di porta. Giacinti, appostata regolarmente fuori dall’area al momento del tocco di Baldi, è lesta a capire il fraintendimento tra le due giocatrici e si fionda sul pallone. A questo punto il portiere giallorosso, per evitare che il capitano del Milan possa appropriarsi del pallone dentro l’area di porta, calcia via la palla che era stata messa in gioco. L’espulsione è automatica in quanto viene negata al Milan una chiara ed evidente azione da gol. Il cambio della regola avvenuto nell’estate 2019, che permette a chi batte la rimessa di servire una compagna in area, è decisiva per il cartellino rosso. Prima, infatti, la sfera era considerata in gioco solo quando usciva dall’area di rigore. Sono state tante le rimesse ribattute perché un difensore riceveva il pallone dentro l’area. Con la vecchia regola si sarebbe semplicemente ripetuta la rimessa, senza punire con alcun cartellino Baldi. Invece la gara è ripresa con un calcio di punizione indiretto per le rossonere, non sfruttato da Tucceri Cimini il cui tiro verrà deviato da Soffia con un braccio. Rigore per il Milan? No, il braccio è a protezione del viso e non aumenta il volume del corpo. Ancora una volta bravo il direttore di gara a prendere la decisione corretta.

Federico Scarso

Foto: Milan.

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