Primavera | Scudetto alla As Roma, Juventus sconfitta 2-1

La As Roma Primavera è campione d’Italia: le giallorosse sconfiggono per 2-1 la Juventus e si aggiudicano lo scudetto di categoria al termine di una gara giocata con diligenza e forza. Alice Corelli e Maria Grazia Petrara le artefici delle reti giallorosse siglate entrambe nel primo tempo, di Letizia Musolino invece il gol bianconero che aveva riaperto la gara.

Nella Juventus, oltre alla assenza dell’ultima ora di Alice Ilaria Berti per infortunio, c’è da registrare anche la mancanza di Dalila Ippólito nell’undici titolare. La Roma invece schiera il suo tridente composto da Alice Corelli, Serena Landa e Maria Grazia Petrara, che mette subito in difficoltà la difesa bianconera: Landa si vede respingere la sua conclusione in porta dopo appena un minuto e al 2′ avviene subito il vantaggio giallorosso grazie a Corelli, che raccoglie il rilancio di Eleonora Pacioni e sfugge alla marcatura di Michela Giordano per scaricare il pallone alle spalle di Valentina Soggiu. La Juve è tramortita dall’immediato svantaggio e rischia di subire anche il secondo gol: Letizia Musolino perde palla a centrocampo, Petrara serve subito l’assist per Landa, il suo tiro però finisce alto. Due minuti più tardi Nicole Arcangeli finisce giù in area di rigore, l’arbitro lascia proseguire e su capovolgimento di fronte Corelli riceve palla e lascia partire il destro che impegna severamente Soggiu, ma l’estremo difensore bianconero compie un grande intervento ed evita la seconda marcatura. La formazione bianconera prova a scuotersi e si affaccia nella metà campo avversaria con Chiara Beccari, che cerca Lorenza Scarpelli in area di rigore ma la difesa della Roma allontana il pallone. Il numero 11 bianconero poi, per questione di centimetri, non riesce a spingere in porta l’assist di Kristin Carrer, messa in movimento sulla destra da Alice Giai, mentre al minuto 11 ancora Beccari si vede respingere nuovamente il suo tiro in porta. Cominciano ad accumularsi quindi le occasioni da gol per la squadra allenata da Silvia Piccini, dopo una partenza davvero fulminea della formazione guidata da Fabio Melillo, che sessanta secondi dopo sfiora ancora il raddoppio: su calcio d’angolo, Soggiu devia il pallone che ricade in area, Marika Massimino salta più in alto di tutte e colpisce di testa, il portiere bianconero con un gran colpo di reni allontana di forza il pallone dalla porta, riuscendo così miracolosamente a salvare la squadra. La sfortuna non abbandona il team giallorosso, che colpisce la traversa sempre su calcio d’angolo dopo un colpo di testa ad opera di Emma Severini. Le bianconere tornano in avanti con lo scatto in velocità di Giordano, che passa la palla a Beccari, il numero nove cerca poi Arcangeli ma il pallone in profondità non arriva sui suoi piedi, e sfuma così un’altra potenziale chance per il pareggio. Ancora Beccari cerca di sorprendere Ghioc con un tiro a giro, ma sempre la difesa romanista spazza via la sfera, e al minuto 23 il portiere giallorosso, in tuffo, anticipa Scarpelli mettendoci entrambi i guanti per allontanare un pallone messo in mezzo da Musolino. Passano tre minuti, e dopo numerosi pericoli creati alla difesa della Juventus, la Roma sigla lo 0-2: Corelli fornisce l’assist per Petrara, che da fuori area lascia partire un sinistro che colpisce prima la traversa e poi la rete, realizzando un gol di pregevole fattura. Al minuto 31 le giallorosse gettano alle ortiche la possibilità di chiudere la gara: Landa in velocità sfugge alla marcatura di D’Auria, e serve l’accorrente Petrara che però calcia il pallone con poca forza, e Soggiu para senza problemi. L’undici bianconero non si arrende, e ci riprova ancora con Arcangeli che crossa in area di rigore, nessuna maglia bianconera sfrutta l’assist ma il pallone arriva comunque a Giai, quest’ultima rilancia la palla in mezzo, Battistini di testa allontana, poi Musolino ci prova dalla distanza ma il suo tiro termina fuori. Sempre Battistini poi, al minuto 42, deve abbandonare il campo per problemi fisici e al suo posto subentra Carola Zannini, classe 2005. La Juventus vuole trovare il gol che potrebbe rimetterla in corsa ma deve affidarsi a Giordano, implacabile, per allontanare la minaccia di una potenziale occasione da gol creata da Corelli. Subito dopo Arcangeli cerca Giai, la centrocampista bianconera però non arriva sul pallone fornito dalla sua compagna di squadra, e il primo tempo termina così sullo 0-2 in favore della Roma.

Nella ripresa, il team bianconero opta per un doppio cambio: entrano Dalila Ippólito ed Elisa Pfattner, escono Scarpelli e Arcangeli. La giocatrice argentina si presenta subito con una traversa colpita al quarto minuto di gioco, dopo un appoggio di D’Auria sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Roma però non si lascia intimorire, e ancora una volta rischia di siglare la terza marcatura: Corelli riceve palla e lascia partire un cross velenoso, la palla attraversa tutta l’area di rigore e per pochi centrimetri non entra in porta, Landa però per un soffio non riesce a ribadire in rete. Ancora il numero undici giallorosso calcia in direzione di Soggiu che però non ha difficoltà a bloccare il suo tiro. L’asse CorelliLanda è sempre molto pericoloso: al minuto 56 il centravanti della Roma, indisturbata in area, tira in porta ma il suo tentativo si infrange su Caiazzo, Petrara è sola ma si divora letteralmente un gol che pareva già fatto, calciando malamente a lato. Al minuto 60 la Juventus riapre il discorso sulla vittoria finale: Musolino calcia magistralmente una punizione che colpisce la traversa e poi cade sulla schiena della sfortunata Ghioc, fissando così il risultato sul 2-1, ridando carica e grinta alle sue compagne che cercano subito di rimettere in parità il risultato. Due minuti più tardi però la Roma reclama un calcia di rigore: su calcio piazzato calciato da Corelli, Caiazzo colpisce il pallone con la mano, il direttore di gara però non assegna il penalty alle giallorosse che protestano a lungo e subiscono le ripartenze della Juventus, che con forza si spinge in avanti mettendo in difficoltà la retroguardia avversaria. Prima Pfattner sfugge sulla fascia ma il suo assist non arriva a Ippolito, e dopo Distefano, subentrata a Carrer, viene anticipata da Ghioc, protagonista poi al 74′ con una parata decisiva su tiro da distanza ravvicinata di Beccari. Sempre la Roma sfiora per l’ennesima volta di realizzare il 3-1, questa volta con Corrado, che su calcio d’angolo colpisce il pallone di testa e termina di poco alto.  La Roma prova ad allentare i ritmi forsennati dei minuti finali, al contrario il forcing finale bianconero non porta ai risultati sperati, nel recupero Distefano cade in area di rigore dopo un contatto con Corrado, ma anche in questa occasione l’arbitro lascia continuare la gara e dopo i sette minuti di recupero le bianconere vengono sconfitte per 2-1 e falliscono ancora una volta l’obiettivo dello scudetto di categoria che finirà così sulle maglie giallorosse, al termine di una gara molto combattuta ma che ha visto le ragazze di Melillo più solide e concrete durante i novanta minuti.

Juventus – As Roma 1-2 (60′ Ghioc (aut.) – 2′ Corelli, 26′ Petrara)

Juventus (4-4-2): Soggiu; Giordano, Caiazzo, D’Auria, Bertucci; Arcangeli (46′ Pfattner), Giai, Musolino (69′ Talle), Carrer (69′ Distefano); Scarpelli (cap.) (46′ Ippólito), Beccari.
A disposizione: Sargenti, Candeloro, Nava, Giachetto, Verna.
Allenatrice: Silvia Piccini.

As Roma (3-4-3): Ghioc; Pacioni (cap.), Corrado, Massimino; Battistini (42′ Zannini), Ferrara, Severini, Vigliucci (63′ Pienzi); Corelli, Landa, Petrara (63′ Massa).
A disposizione: Maurilli, Percuoco, Comodi, Massimi, Boldrini, Tarantino.
Allenatore: Fabio Melillo.

Lino Basso

Foto: Figc.

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