Esclusiva Dnp | Sassuolo, Micheli: “Ho imparato molto da Piovani. Ora devo fare bene in Primavera”

Chiara Micheli, attaccante classe 2002, ha sposato quest’estate il progetto Sassuolo. La calciatrice ha svolto la preparazione con la prima squadra venendo regolarmente convocata in serie A da Gianpiero Piovani ma in questa stagione il suo obiettivo primario sarà confermarsi nel campionato Primavera, dove nelle passate stagioni ha segnato tanti gol. La giocatrice ha raccontato a donnenelpallone.com la sua prima avventura lontana da casa.

Come ti stai ambientando a Sassuolo?
“Mi sono trasferita a luglio. All’inizio non è stato semplice, qua ci sono tante calciatrici forti e la concorrenza è spietata. Mi trovo comunque bene sia con le ragazze sia con lo staff che cura molto noi giovani. Sassuolo è una realtà organizzata, che tutela le sue atlete. Per me è una nuova esperienza perché è la prima volta lontana da casa. Sono stata aggregata in prima squadra, giocando nelle amichevoli e andando in panchina nelle tre prime partite in serie A. Spero di fare bene quest’anno in Primavera ma posso dire in questo poco tempo di aver imparato molto da Piovani, che è un grande allenatore”.

Non hai ancora debuttato in serie A in questa stagione ma con la maglia del Chievo Verona Valpo sì. Come è stato il tuo esordio tra le grandi?
“Era il 13 aprile 2019 e giocavamo il derby contro l’Hellas Verona. È stato un esordio inaspettato, non pensavo mi facesse entrare. Ero molto agitata e al momento della sostituzione mi si è fermato il cuore. Avevo sedici anni ed ero ancora più inesperta di ora. Ricordo che furono i quindici minuti più lunghi di tutta la mia vita. Correvo da ogni parte, anche fuori posizione. Avevo troppa adrenalina in corpo e volevo andare a prendermi sempre il pallone. È stata una soddisfazione grandissima per me e anche per i miei genitori. Lo vedevo nei loro occhi”.

L’anno scorso hai vestito la maglia dell’Hellas Verona, dove hai fatto molto bene nel campionato Primavera essendo il lotta per il titolo di capocannoniere del campionato al momento dell’interruzione. Quanto sei cresciuta in questa occasione?
“L’anno scorso mi sono trovata molto bene, ho trovato persone fantastiche con cui spero di non perdere i rapporti. Quello della Primavera dell’Hellas Verona è stato uno dei più bei gruppi di cui abbia mai fatto parte. Ci siamo prese delle belle soddisfazioni ed è un peccato che il coronavirus ci abbia bloccato. Eravamo tra le prime tre squadre del girone, il che ci avrebbe dato la possibilità di giocare i quarti di finale. Sono sicura che avremmo continuato a fare bene. Sarebbe stato bello terminare la stagione sul campo e giocarsi la fase finale”.

Con la Nazionale Under 17 hai partecipato a due raduni nel 2019: hai aspettative in maglia azzurra?
“Essere chiamata è stata una bella soddisfazione. La Nazionale è un capitolo a parte perché puoi essere chiamata una volta e poi mai più. Lavorare bene con il club è importante anche per conquistarsi un posto in azzurro, che non è una cosa sicura neanche per le più forti. La maglia dell’Italia è il sogno di qualunque ragazza e di conseguenza anche il mio. Darò il meglio con il Sassuolo anche per questo”.

Federico Scarso

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