Da Ros e Schroffenegger, sabato in palio tre punti fondamentali

Una gara che potrebbe spostare da una parte o dall’altra gli equilibri della corsa per non retrocedere. Presso gli impianti sportivi del Barison di Vittorio Veneto, le padrone di casa affronteranno il Sudtirol in una delicatissima sfida-salvezza. Katja Schroffenegger, dopo esperienze di caratura internazionale con Jena, Bayern Monaco e Leverkusen, è tornata a gennaio nella sua Bolzano per cercare di condurre la squadra che l’ha cresciuta alla permanenza in Serie A.

“La settimana scorsa avevamo perso contro il Bari, e la sconfitta bruciava molto. Contro il Mozzanica volevamo rifarci. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma grazie a un gran spirito di squadra abbiamo ottenuto un punto. Il pareggio ci ha fatto vedere cosa possiamo raggiungere, se giochiamo da squadra e non prediligendo il singolo. Tranquille e serene, senza montarci la testa. Sabato contro il Vittorio Veneto si riparte da zero. Vorrei rivedere la mia squadra grintosa e unita, questo è il nostro punto forte”.

 
In casa rossoblu, risponde il vice-capitano Da Ros: “Del derby terrei due cose, una positiva e una negativa. La prima riguarda la tenacia che abbiamo avuto per buona parte della gara, siamo state unite ed ognuna correva per aiutare la compagna in difficoltà. Questo è molto importante. La cosa negativa riguarda invece una sensazione mia personale a fine partita, quel 4-1 lo devo ancora digerire, con certe squadre non puoi concederti il lusso di sognare ad occhi aperti un risultato che ancora non è al sicuro perché altrimenti ti castigano. Il rammarico è stato veramente grande sabato scorso, spero che questo ‘malessere emotivo’ possa darci qualcosa in più nelle prossime partite. Questa settimana abbiamo alcune giocatrici con i soliti acciacchi post gara, ma dovrebbero recuperare tutte. Ognuna di noi conosce l’importanza di queste ultime partite. Non serve aggiungere altro. Infine, ai tifosi rossoblu dico grazie perché devo dire che l’affluenza che ho visto al Barison altre squadre se la scordano! Alle mie compagne, invece, non devo dire niente: le cose importanti si dicono in campo”.

 

A cura di Mickey Balducci

Foto: Andrea Marocco

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