Esclusiva Dnp | Michele Ardito: “Non vedo l’ora di tornare su una panchina”

Michele Ardito, che nell’ultima stagione ha guidato la Florentia San Gimignano fino al 18 dicembre, data in cui la società toscana ha deciso di richiamare in panchina Stefano Carobbi, ha raccontato in esclusiva a donnenelpallone.com la sua voglia di tornare ad allenare. La carriera di Ardito inizia nel calcio maschile, dove arriva al ruolo di collaboratore tecnico al Como in Lega Pro e al Varese in serie D. Si presenta nel femminile nel 2018 dove gli viene affidata la panchina dell’Atalanta Mozzanica. Con le nerazzurre il tecnico lombardo si trova subito a proprio agio e riesce a concludere il campionato con un ottimo quinto posto. Tuttavia, nonostante in un primo momento sembrasse a un passo dalla riconferma, il club bergamasco non si iscrive alla serie A 2019/2020 e l’allenatore trova posto alla Florentia San Gimignano. Nonostante i successi contro As Roma e Milan, prima di Natale viene sollevato dall’incarico e ora deve cercare di tornare in pista, pronto a sposare un nuovo progetto che punti su di lui.

Continuerai ad allenare nel femminile o tornerai nel calcio maschile?
“Ho avuto proposte dal maschile ma trovo il calcio femminile molto interessante e credo che esploderà. Io voglio farmi trovare pronto per il momento più bello del femminile, che secondo me deve ancora arrivare. Quando sono arrivato nel calcio in rosa a Mozzanica ho trovato un gruppo molto unito e di vecchia data, è stata davvero una bella esperienza per la quale devo ringraziare la presidente Ilaria Sarsilli e il team manager Claudio Salviti oltre a mio fratello Massimo che mi ha sempre seguito”.

Poi, dopo la rinuncia dell’Atalanta Mozzanica, è arrivata la chiamata della Florentia San Gimignano…
“Nonostante l’esonero reputo un’esperienza positiva anche quella trascorsa a San Gimignano. Ho avuto modo di conoscere nuove giocatrici e nuove persone, venendo però aiutato dal mio storico vice Marco Sacco. Personalmente ritengo di aver fatto un buon lavoro fino alla mia permanenza, su tutte ricordo le vittorie su Milan e As Roma, due partite preparate in modo maniacale e in cui abbiamo lavorato sulle ripartenza. Abbiamo portato a casa sei punti anche con un po’ di fortuna, ma i risultati dicono che qualcosa di buono ho fatto”.

Tu che hai esperienza da tecnico di giocatori di entrambi i sessi, quali sono, se esistono, le differenze?
“Una persona deve svolgere la propria attività per il momento lavorativo in cui effettua la professione. Nel calcio devi lavorare sulle categorie distinte. L’esperienza avuta nel maschile la riporti nel femminile e viceversa se un giorno tornerò nel maschile potrei utilizzare cose imparate nel femminile. Per me il calcio è calcio, bisogna conoscere l’obiettivo. Il modulo, ad esempio, va utilizzato in base ai giocatori o alle giocatrici che hai a disposizione e non il contrario, però credo che il calcio si evolva e bisogna sempre essere pronti a essere camaleonti cambiando ad esempio in corsa da 4-3-3 a 3-5-2 in base all’avversario e alla situazione di gioco che si viene a creare”.

Cosa hai fatto in questi mesi in cui non hai allenato?
“Stare fermo è difficile e si soffre ma ho continuato a studiare guardando partite e allenamenti, cose che farò anche nel futuro immediato non avendo panchina. Andrò anche in giro a vedere partite, anche di Champions League, per avere suggerimenti nuovi. C’è sempre da imparare da tutto e da tutti”.

Federico Scarso

Foto: Niccolò Parigini/Florentia San Gimignano.

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