Serie A | Sara Gama: “Servono certezze e tutele sanitarie”

Il calcio femminile in Italia è ancora in una situazione di stallo: se nelle categorie inferiori è stata dichiarata la sospensione definitiva, nella massima serie tengono banco ancora incertezze e molti dubbi, su tutti l’applicazione dei protocolli sanitari e i contributi economici che garantirebbero la disputa delle restanti sei giornate di campionato. Sara Gama, capitano della Juventus e della Nazionale, nel suo ruolo di consigliere per l’Assocalciatori, non ha usato mezzi termini per descrivere il momento attuale del movimento calcistico femminile italiano all’Ansa: “Se il calcio pensa di salvare solo gli uomini, e non anche le donne, allora non si salva. Serve un protocollo ad hoc per il nostro campionato e per tutta la serie A femminile, quello redatto per i dilettanti a noi non sta bene, Servono tutele sanitarie come quelle riservate ai calciatori, ci sentiamo tutte calciatrici professioniste e ci aspettiamo che il nostro status venga finalmente riconosciuto. Bisogna passare al professionismo una volta per tutte. Nei momenti più difficili c’è sempre tempo e modo di riformare”.

Foto: Juventus.

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