Infantino ai microfoni di Fox: “È necessario concentrarsi sulla ristrutturazione del calcio femminile”‏

Fox Sports ha mandato in onda, nella giornata di ieri, un’intervista al nuovo Presidente FIFA Gianni Infantino, nell’ambito di una trasmissione condotta dall’ex calciatore statunitense, oggi commentatore televisivo, Alexi Lalas. Fra gli argomenti discussi, il piano di investimenti fino ai Mondiali del 2026, nonché le voci di corruzione che lo hanno coinvolto nella vicenda Panama Papers. Ma il punto forse più interessante della conversazione è stato quello sollevato da Lalas, in merito alla questione dei soldi investiti per il calcio femminile. “Per quanto riguarda i premi inerenti la Coppa del Mondo – ha dichiarato il numero uno della FIFA – abbiamo già incrementato da 10 a 50 milioni di dollari. Ma è ancora molto poco, in relazione a quello che potrebbe e dovrebbe essere fatto. Penso però che adesso sia necessario concentrarsi sulla ristrutturazione del calcio femminile, ai vertici come ai livelli inferiori e giovanili, abbiamo l’obbligo di gettare le basi. Dobbiamo focalizzare l’attenzione, e discutere. La Coppa del Mondo femminile è in ascesa, come il calcio femminile in generale, del resto. Penso che potrebbe essere utile, a questo proposito, non parlare soltanto di calcio femminile in sé, ma anche di femmine nel calcio. Abbiamo bisogno di donne in posizioni di comando, solo questo potrà aiutare noi uomini a progredire maggiormente nella giusta direzione. Un altro aspetto molto importante è come poter investire maggiormente nel calcio femminile. Dobbiamo riuscire a dare alle calciatrici ciò che è necessario e ciò che è giusto. Ne hanno tutto il diritto. Per questo dico che è opportuno discutere, dobbiamo sederci intorno a un tavolo in modo da poter trovare le giuste soluzioni”.

Gianni Infantino si è tuttavia guardato bene dall’entrare nel merito della disputa fra calciatrici e U.S. Soccer, sulla quale nella giornata di martedì è intervenuto addirittura il Presidente USA Barack Obama. Quello che potrà aiutare il calcio femminile a progredire sarà tuttavia la maggiore attenzione delle federazioni allo sviluppo dello sport sui propri territori. Solo così si potrà proporre un gran numero di incontri internazionali di alto livello, e che non siano mere formalità per Nazionali all’avanguardia come Germania e Stati Uniti. Gli americani, quando parlano di nazionali, si chiedono sempre quando mai nascerà, sul territorio statunitense, un Lionel Messi o un Cristiano Ronaldo. Ma perché non si chiedono quando mai potrà nascere, al di fuori degli Stati Uniti, una Carli Lloyd o una Tobin Heath? Fornire un impulso al cambiamento potrebbe essere di grande aiuto, e sta ad Infantino decidere se dare o meno questo impulso.

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