Serie A, speranza di ripartenza. La B definitivamente sospesa

La serie A potrebbe concludersi regolarmente sul campo. Già nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 20 maggio, è ufficiale la notizia della definitiva sospensione della serie B, giunta poco dopo quella del sicuro stop dei campionati della Lega Nazionale Dilettanti (serie C, Eccellenza e Promozione). Situazione di stallo nella riunione tra i club di serie A iniziata alle 18.30. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di donnenelpallone.com, ci sono diversi club, su tutti quelli dilettantistici, che preferirebbero non riprendere. Altri, come ad esempio Juventus, Sassuolo, Milan e Inter, sembrerebbero accettare molto più volentieri un’eventuale ripartenza. La Figc vorrebbe provare a portare a termine il massimo campionato, qualora ci fossero le condizioni di sicurezza, anche per dimostrare all’Uefa che il calcio femminile italiano è in crescita. Nel maschile, infatti, si va verso il completamento non solo dei campionati di serie A e B, ma anche di quello di serie C, fattore che porta la federazione a sperare di completare anche la prima divisione femminile. Chiare le volontà di Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile, che ai microfoni della Figc dichiara: “La scelta di credere ancora nella conclusione del nostro campionato d’élite, a cui mancano solo sei giornate, è una sfida che le calciatrici, tra le quali troviamo il patrimonio sportivo della nostra Nazionale maggiore, accoglieranno con entusiasmo vista la loro grinta e dedizione. Questa pausa di riflessione, che pone la nostra serie A in una situazione unica all’interno della federazione, deve essere vista come un’opportunità, fermo restando che i protocolli di sicurezza e i contributi federali, di cui si discuterà approfonditamente nei prossimi giorni, saranno decisivi per capire se i club potranno riprendere la stagione sportiva”. In caso di ripartenza la stagione, e i contratti delle calciatrici in scadenza il 30 giugno, verranno prolungati entro e non oltre giovedì 20 agosto, posticipando di conseguenza l’inizio della prossima annata calcistica. Ci sarebbe, quindi, tutto il tempo per disputare le sei giornate rimanenti, oltre al recupero tra Milan e Fiorentina, tra l’inizio di luglio e quello di agosto, come avevamo anticipato. Essendo addirittura l’ultima data disponibile per terminare il campionato oltre Ferragosto la situazione di stallo potrebbe protrarsi ancora a lungo. Soprattutto per le squadre di medio-bassa classifica, il contenimento dei costi è il principale motivo della posizione contraria alla ripartenza. Inoltre c’è il problema legato alle calciatrici straniere: le due islandesi che hanno giocato la seconda metà di questa stagione in Italia torneranno in patria. In caso di proseguimento, quindi, il Milan dovrà rinunciare a Berglind Björg Thorvaldsdóttir e l’Orobica ad Andrea Mist Pálsdóttir. Non è detto che in futuro non si presentino casi analoghi, vista l’incertezza del proseguimento della serie A e il contemporaneo inizio di nuove stagioni in altri campionati, come appunto per esempio quello islandese e di altri Paesi nordici. La riunione in programma lunedì 25 maggio, quindi, potrebbe non bastare per arrivare a una decisione definitiva. C’è anche da capire cosa accadrà con le promozioni dalla serie B e, in caso di stop definitivo, con le retrocessioni della A, con il nodo del possibile allargamento dei due massimi campionati a 14 squadre da sciogliere.

Federico Scarso

Foto: Ac Milan.

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