Serie A, soldi e protocollo meno stringente le condizioni per ripartire

Il prosieguo del campionato di serie A femminile è appeso a un filo. La riunione del 25 maggio decreterà se ci sarà o meno la ripartenza del massimo torneo italiano. In caso di stop definitivo, probabilmente lo scudetto non sarà assegnato. Le ipotesi per come ripartire ci sono: in un mese, includendo due turni infrasettimanali, le sei giornate rimanenti sarebbero completate. La richiesta economica, secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di donnenelpallone.com, è che la serie A maschile giri lo 0,5% del fatturato dello scorso anno al calcio femminile. Si tratterebbe di circa 13,61 milioni di euro. L’accordo tra le parti si potrebbe raggiungere ma, attualmente, a rendere più complicata la ripartenza è lo stringente protocollo di sicurezza del governo Conte II. Improbabile, per non dire impossibile, tornare in campo per la serie A femminile con le norme attuali. Non è esclusa, tuttavia, una deroga o una misura ad hoc per far ripartire anche le calciatrici della massima serie. Probabilmente nulla sarà deciso prima del 25 maggio, nonostante una nuova riunione tra i club sia prevista il 20.

Federico Scarso

Foto: Ac Milan.

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