Esclusiva Dnp | Ilenia Nicoli: “Sassuolo bella realtà per crescere”

Il campionato Primavera non avrà una fine a causa dell’emergenza Coronavirus. Ilenia Nicoli, allenatrice del Sassuolo, ha raccontato in esclusiva a donnenelpallone.com la stagione delle giovani neroverdi, con uno sguardo al suo passato da calciatrice e al futuro, con il probabile cambio di format che avverrà dalla prossima stagione.

Qual è il bilancio stagionale generale della squadra?
“Sono contenta del campionato fatto. Le ragazze hanno creato un gruppo coeso e c’è tanto rammarico perché avevamo tanta voglia di tornare a giocare le fasi finali del campionato. Unica nota stonata della stagione è il torneo di Viareggio, dove non siamo riusciti ad accedere alle semifinali prendendo un gol nell’ultima partita del girone in pieno recupero. È stata un’esperienza incredibile, che nonostante il risultato al di sotto delle attese ci ha fatto crescere molto”.

Il prossimo campionato, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, vedrà molto probabilmente le squadre divise in due categorie e non in due gironi per vicinanza. Saresti d’accordo al cambio di format?
“Credo che suddividere le formazioni, analogamente a come succede nel maschile, in Primavera 1 e 2 sia un’ottima opportunità per tutti. Per alcune società stava diventando sempre più difficile riuscire a competere con i top team e questo creava partite senza storia in cui il risultato finale vedeva prevalere la squadra più forte anche con oltre dieci gol di scarto. Entrambi i campionati saranno più equilibrati e interessanti e questo permetterà ai top team di mettersi alla prova fin da inizio stagione e alle squadre meno blasonate di affrontare sfide più equilibrate che permettano comunque alle calciatrici di crescere”.

Il Sassuolo è una società che ha puntato molto sul calcio femminile, investendo molto anche nel settore giovanile. Che idea hai delle leve più giovani?
“Quest’anno è stato fatto un grosso investimento nel settore giovanile, maggiore rispetto alle stagioni passate. L’obiettivo è quello di avanzare a piccoli passo e credo che la società neroverde ci stia riuscendo. Il Sassuolo ha ottimi organici e staff molto preparati in ogni leva, dove ciascuno cura i dettagli e la crescita delle ragazze a livello sia sportivo che sociale. Crediamo fortemente che il settore giovanile sia di vitale importanza per far crescere talenti che in futuro potranno ben figurare rinforzando Primavera e prima squadra”.

Prima di intraprendere la carriera di allenatrice hai giocato a ottimi livelli. Quali sono i tuoi ricordi più belli da calciatrice?
“Da giocatrice, dopo aver ottenuto due successi nel campionato di serie B con Bologna e Modena, con quest’ultima squadra ho vinto due scudetti e una Supercoppa Italiana, per concludere poi con una Coppa Italia con il Foroni, trofei e squadre a cui sono ovviamente legata. Ho bellissimi ricordi legati a quel periodo, quando ero al massimo della mia crescita come calciatrice e come donna. Per me il calcio è sempre stato sinonimo di vita ma purtroppo non ho mai potuto fare solo quello. Ho dovuto anche rinunciare a una convocazione in Nazionale nell’ultimo anno in cui ha allenato Carolina Morace a causa del mio lavoro di restauratrice”.

Ora, fortunatamente, sembra che la serie A si stia preparando a diventare nel giro di qualche anno un campionato professionistico. Quanto sta cambiando il calcio femminile?
“Il calcio femminile rispetto ai miei tempi è cresciuto moltissimo a livello di immagine, di attenzione, di competenze dei tecnici e degli addetti ai lavori. Credo che invece ci fosse già ai miei tempi ottima tecnica, anche se il calcio di oggi è migliorato nel fisico e nella velocità di gioco. Personalmente ho il timore che la situazione di emergenza sanitaria possa rallentare questa crescita. Spero che tra poco una calciatrice che fa del suo sport il proprio lavoro non sia più l’eccezione ma la normalità”.

Federico Scarso

Foto: Sassuolo.

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