Usa, il tribunale respinge la richiesta di parità salariale delle calciatrici

Le calciatrici della Nazionale degli Stati Uniti sono ormai in guerra aperta con la Federazione. Il giudice Robert Gary Klausner del tribunale distrettuale per la California centrale ha respinto la richiesta di risarcimento di oltre 66 milioni di dollari presentata dalle giocatrici della selezione a stelle e strisce. Non è stato sufficiente il dossier presentato dalle denuncianti che voleva dimostrare come il Mondiale femminile, in cui le americane hanno trionfato, sia stato seguito da oltre un miliardo di persone in tutto il mondo. All’interno del documento veniva specificato come le calciatrici avessero ottenuto 199.500 dollari, frutto della somma dei 52.500 dollari ottenuti per la qualificazioni e dei 147 mila per la vittoria finale. I colleghi maschi, che non si erano qualificati per i Mondiali di Russia 2018, avevano ottenuto 180 mila dollari, quindi appena 19.500 dollari in meno rispetto alle campionesse del mondo pur non essendosi neppure qualificati per la fase finale della rassegna iridata. Il giudice ha rigettato la richiesta stabilendo che la squadra femminile abbia guadagnato più di quella maschile “sia su base cumulativa che media per partita”. Klausner ha tuttavia dato speranza alle giocatrici sul discorso della disparità di trattamento in viaggi, alloggi in hotel e personale di squadra, stabilendo l’inizio dell’udienza al 16 giugno. La portavoce della squadra campione del mondo Molly Levinson ha annunciato su Twitter che presenteranno ricorso in appello: “Siamo scioccati e delusi dalla decisione di oggi, ma non rinunceremo al nostro duro lavoro per la parità di retribuzione. Siamo fiduciosi nel nostro caso e fermi nel nostro impegno a garantire che le ragazze e le donne non vengano valutate come minori solo a causa del loro genere. Abbiamo imparato che ci sono enormi ostacoli al cambiamento; sappiamo che ci vuole coraggio, coraggio e perseveranza per resistere a loro. Faremo appello e continueremo. Le parole non possono esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che ci sostengono”.

Federico Scarso

Foto: Jeffrey McWhorter/Associated Press.

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