Milena Bertolini: “Lo slittamento dell’Europeo non modificherà i nostri piani”

Il ct della Nazionale di calcio femminile Milena Bertolini ha parlato del periodo storico che stiamo vivendo e ha analizzato la condizione della selezione azzurra in un’intervista rilasciata alla Figc. In merito allo slittamento dell’Europeo e a una eventuale modifica dell’organizzazione del lavoro per l’evento, rinviato dal 2021 al 2022, ha dichiarato: “Non più di tanto per quanto riguarda le qualificazioni, perché da settembre in poi disputeremo gare decisive con Israele, Bosnia, Danimarca ed eventualmente i play-off nel caso non rientrassimo tra le prime o le tre migliori seconde; in quest’ottica l’eventualità che qualche impegno slitti di alcune settimane non cambia i nostri piani. La prospettiva potrebbe invece mutare in vista dell’Europeo che, tenendosi un anno più tardi, porterà le ragazze ad avere un anno in più del previsto, nel bene o nel male. Ma in ogni modo, come dichiaro spesso, non ho pregiudizi sull’età, e baso le mie convocazioni sul rendimento in campo, a prescindere che la calciatrice abbia 36 o 18 anni”.

Il commissario tecnico ha fatto il punto sulla posizione dell’Italia che attualmente occupa il quattordicesimo posto nel ranking Fifa: “Sicuramente stiamo crescendo e il gap si sta attenuando. Ma dobbiamo sempre considerare che nazioni come la Germania investono sul calcio femminile dal molti più anni di noi. E benché siano stati fatti dei passi in avanti – come l’ultimo Mondiale ha dimostrato – è normale che ci sia ancora della distanza. Anche perché le nostre ragazze hanno iniziato a beneficiare solo da poco tempo di un contesto professionale a livello di club, rispetto a quanto avvenuto in altre nazioni; e sono convinta che, se potessero giocare ad armi pari, le calciatrici italiane farebbero la differenza grazie alle qualità immense che contraddistinguono la cultura calcistica italiana: dalla creatività, alle maggiori conoscenze tattiche, alla passione che circonda questo gioco nel nostro Paese”.

L’ex allenatrice del Brescia si è soffermata sul ruolo che l’Italia potrebbe avere nel prossimo campionato Europeo: “Non credo che ci presenteremo ai nastri di partenza da favorite. L’Europeo di calcio femminile, che, è bene ribadire, dobbiamo prima conquistare sul campo delle qualificazioni, ha un livello di difficoltà maggiore rispetto al Mondiale, proprio perché è interamente composto dalle nazionali europee, che, tolti gli Stati Uniti, sono le più forti al mondo. Con in gioco Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia, Inghilterra, Francia, Olanda e Spagna potremmo facilmente trovarci inseriti in un girone di ferro. L’augurio è quello di potere contare, anche in questo caso, sullo stesso affetto dei nostri tifosi, che al Mondiale ci ha permesso di superare i nostri limiti. Per noi il loro sostegno sarà fondamentale”.

Foto: Figc.

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