Esclusiva Dnp | Isabel Cacciamali: “Voglio dimostrare il mio valore”

Isabel Cacciamali, attaccante di proprietà del Milan attualmente in prestito al Lady Granata Cittadella, racconta in esclusiva a donnenelpallone.com la sua voglia di riscatto dopo una stagione caratterizzata da due lunghi stop, un infortunio prima e l’emergenza Coronavirus poi. La classe ’99, cresciuta assieme a diverse big del calcio italiano nel Brescia, è pronta a dimostrare il suo valore.

Prima della sospensione forzata dovuta all’emergenza sanitaria eri in zona salvezza con il tuo Lady Granata Cittadella. Come reputi la tua stagione nella squadra veneta?
“Mi sono trovata benissimo con il nuovo gruppo, che mi ha fatto trovare subito a mio agio. Io e le mie compagne siamo coese, cosa non scontata. A livello personale è stata una stagione sfortunata in quanto ho subito uno strappo muscolare alla quarta giornata nella gara casalinga contro il Napoli Femminile che mi ha costretta a stare fuori dal campo per due mesi. Come risultati si poteva fare molto di più ma è stata un’annata sfortunata, caratterizzata da tante sconfitte per 1-0”.

A proposito di sfortuna, è vero che le compagne ti hanno soprannominato “Traversina”?
“Sì, quest’anno pur giocando poche partite sono riuscita a prendere due traverse, di cui una proprio nella sfida contro la formazione partenopea. Eravamo in svantaggio di un gol e a dieci minuti dalla fine calciai da dentro l’area un tiro potente che scavalcò Federica Russo ma purtroppo si stampò sulla traversa e volò in aria. Ricorderò quella battaglia sotto al diluvio per molto tempo”.

Il tuo cartellino è di proprietà del Milan e prima di trasferirti in rossonero hai vestito la maglia del Brescia, squadra in cui sei cresciuta. Come è condividere lo spogliatoio con top player della Nazionale maggiore?
“In entrambe le società ho avuto il piacere di giocare assieme a calciatrici di assoluto valore come Girelli, Sabatino e Giacinti. Se da un lato questo aspettato ha limitato notevolmente il mio spazio in campo, dall’altro ha contribuito a una notevole crescita sia dal punto di vista calcistico sia da quello umano. Da tutte le mie compagne più grandi ho imparato qualcosa di importante e credo abbiano contribuito moltissimo alla mia formazione di calciatrice”.

Finora, forse, una piccola delusione può essere arrivata dalla Nazionale, che ti ha poco considerato finora. Speri di rientrare presto nel giro azzurro?
“Ho vestito la maglia dell’Italia solo nella stagione 2017/2018, partecipando con l’Under 19 alla fase di qualificazione dell’Europeo di categoria e al Torneo La Manga. È stata una bella esperienza ma l’azzurro non è e non deve essere un’ossessione. Ovviamente per il futuro spero di ritagliarmi uno spazio, partendo dall’Under 23 e sognando la maggiore ma prima penso a fare bene con il mio club di appartenenza”.

Come è nata la tua passione per il calcio?
“Io ho sempre voluto giocare a pallone fin da quando avevo cinque anni. Mio papà era il presidente del Cs Saino, una squadra di Terza Categoria, e andavo sempre a vedere le partite facendo anche la raccattapalle. I miei genitori, purtroppo, non mi hanno lasciato da subito praticare il calcio e dopo aver cambiato tantissimi sport quando avevo dieci anni hanno ceduto e mi hanno portato al Brescia, con cui non mi sono separata fino alla cessione del titolo sportivo al Milan. Da quando ho iniziato, però, sono diventati i miei primi tifosi e mi supportano tutt’ora”.

Federico Scarso

Foto: Federica Scaroni.

Post Correlati

Leave a Comment