L’Aic critica le scelte del governo: “Discriminatorie e illogiche”

C’è ancora molta incertezza sulla ripresa dei campionati: l’Associazione Italiana Calciatori ha espresso una grande perplessità sulle scelte del governo guidato da Giuseppe Conte. Gioia Masia aveva già raccontato in esclusiva a donnenelpallone.com che le volontà erano quelle di riprendere i massimi campionati di calcio, sia maschili sia femminili. I tanti dubbi lasciati insoluti dal governo su un’eventuale proseguimento della stagione attuale non soddisfa l’Aic, che spiega sul proprio sito ufficiale: “Si ritiene discriminatoria, prima ancora che illogica, l’idea di far riprendere l’attività negli impianti sportivi ai tesserati di discipline sportive individuali e non consentire ai calciatori professionisti, così come ad altri atleti tesserati per discipline di squadra, lo svolgimento di allenamenti in forma individuale nei centri sportivi, come peraltro già consentito nel mese di marzo 2020”. La nota aggiunge: “Per il lavoratore sportivo la fase di riatletizzazione dopo questo stop obbligato è un passaggio necessario e utile anche ad evitare infortuni e per essere pronti per iniziare il 18 maggio gli allenamenti di gruppo; non v’è che non veda come sia sicuramente più pericoloso fare attività individuale nelle zone cittadine e su superficie inidonee”.

Su questa intricata vicenda si è espresso anche il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una diretta Facebook: “La riapertura deve essere graduale. I sondaggi vorrebbero che il calcio si fermasse qui ma non sono una persona che si fa condizionare dai sondaggi, non decido sulla linea del sentimento comune. Sarebbe molto più facile dire di chiudere subito il campionato e la comunità scientifica sarebbe d’accordo. Portare avanti il mondo del calcio è una cosa importantissima per il nostro paese, ma lo dobbiamo fare in sicurezza. Ricordate quando la Lega Serie A non si è fermata? Quante squadre sono andate in quarantena? La Figc ha presentato un protocollo ed è stato preso in considerazione. Oggi siamo a fine aprile, non siamo in grado di sapere quale sarà l’evoluzione del virus, come verranno rispettate le regole,perciò non possiamo sapere quando il campionato riprenderà. Lo sapremo più avanti, quando avremo i dati dell’attuazione del protocollo”.

Foto: Associazione Italiana Calciatori.

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