Esclusiva Dnp | Pamela Gueli: “Calcio e musica il sogno di una vita”

Dotata di grande tecnica, senso della posizione e fiuto del gol, Pamela Gueli, attualmente in forza al Pinerolo in serie C, è un’attaccante completa con una notevole esperienza, oltre nella categoria sopracitata, anche in serie B e in serie A con le maglie di Torino Women, Roma Cf, Femminile Juventus e Atletico Oristano, oltre che nel futsal. Gueli non è solo calciatrice, ma anche cantante avendo fatto parte dell’iniziale cast di Amici. In esclusiva a donnenelpallone.com, l’atleta e artista ha raccontato i momenti più salienti delle sue carriere e i suoi futuri progetti.

Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di calciatrice?
“Da quando sono piccola ho sempre avuto molti amici maschi, insieme a mio fratello e mio cugino. Da bambina giocavo in cortile senza mai essere esclusa pur essendo una femmina. Inoltre mio nonno era un grande tifoso dell’Inter, perciò in casa si parlava sempre di calcio”.

Nel tuo percorso calcistico c’è la vittoria agli Europei Under 19 nel 2008: oltre alla felicità del traguardo raggiunto, c’è un aneddoto o ricordo in particolare che rimembri con piacere?
“Ricordo il gol contro la Francia in semifinale: il cuore mi batteva così forte al punto da non riuscire a esultare. Fu un’emozione pazzesca, lo stadio ovviamente era pieno di tifosi francesi dal momento in cui si giocava in territorio transalpino. Quando segnai si poteva udire solamente una parte di supporters italiani accorsi per sostenerci, su tutto il resto dell’impianto cadde un silenzio assoluto, ma è anche vero che tutti, successivamente, si alzarono in piedi per applaudirci. Eravamo state grandiose, in tutto e per tutto”.

Hai condiviso la vittoria agli Europei con calciatrici del calibro di Gama, Vitale, Bartoli, Rosucci, Parisi, Fusetti e Bonetti: quali sensazioni hai avuto nel condividere spogliatoio e il trionfo finale con loro?
“Sono tutte persone e giocatrici fantastiche, con loro ho sempre avuto un rapporto stupendo. Fu una vittoria di tutto il gruppo, molto forte e unito, ed è per questo che abbiamo scritto un pezzo di storia”.

Nella tua carriera ci sono anche diverse esperienze nel futsal: da cosa è scaturita la volontà di passare, seppur per qualche anno, dal calcio a undici a quello a cinque?
“Io sono una giocatrice tecnica e ho pensato che nel futsal avrei potuto dire la mia. Sono stata convinta dalla mia migliore amica, dato che lei era già nell’ambiente da un po’ di tempo. Ho voluto sperimentare un calcio diverso, ed oggi che sono tornata a giocare undici contro undici, ne traggo sicuramente dei benefici, soprattutto negli spazi piccoli”.

Oltre al calcio, hai anche la passione per la musica, un fattore che ti ha permesso di partecipare al celebre talent show Amici, e in seguito pubblicare il tuo singolo “Senza Maschera”: qual è stata l’emozione più grande nel prendere parte al programma tv e nel presentare il tuo brano?
“Ricordo quando ho cantato Sei Nell’Anima di Gianna Nannini, al momento del ritornello il pubblico si alzò in piedi a cantare con me, è stato come fare gol. Il mio singolo si commenta da solo: io vivo, appunto, senza maschera. Sempre”.

Domenica 26 aprile ti esibirai, in streaming, per un evento contro la violenza sulle donne: come nasce la tua dedizione per il canto? Puoi raccontarci qualche dettaglio su questo avvenimento?
“Canto e gioco da quando sono piccola, grazie alla musica riesco a raccontare cose di me che a voce non saprei descrivere. L’evento alla quale parteciperò vuole sensibilizzare le persone a capire che non per tutti, stare a casa, ha lo stesso significato. Ci sono casi in cui il rimanere a casa diventa una prigione maledetta, oltre che un posto poco sicuro”.

Come giudichi la tua stagione al Pinerolo? Quali sono i tuoi prossimi obiettivi futuri da calciatrice?
“Per come ho vissuto io il Pinerolo, mi è sembrata una realtà di persone oneste che credono nel calcio da molti anni. Hanno creato l’Under 12 femminile che, personalmente, penso abbia dei potenziali talenti. Tra l’altro hanno voluto che la seguissi io, e ne sono molto contenta. In più siamo in una fase di rinascita per la prima squadra, che gode di un gruppo molto unito e responsabile. Il presidente crede fortemente nel settore femminile e penso che con questi presupposti potremo toglierci grandi soddisfazioni. Io mi sento ancora molto in forma per giocare, ma il mio futuro ho smesso di programmarlo: vivo il presente ogni giorno come se fosse l’ultimo”.

Lino Basso 

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