Esclusiva Dnp | Simona Petkova: “A fine carriera voglio aiutare le giovani calciatrici”

Tecnica, tenacia, determinazione e forza fisica sempre crescente le hanno permesso di acquisire una preziosa esperienza internazionale nel campionato inglese e, successivamente, nella nostra serie A: queste sono alcune delle caratteristiche di Simona Petkova, centrocampista classe ’93 ora in forza al San Marino, squadra che milita nel campionato di serie B, ma che in passato si è ben comportata nella massima categoria italiana con le maglie di Pink Bari ed Empoli.

Dopo aver vinto più volte il campionato e la coppa bulgara, hai giocato in Inghilterra: quali pensi siano le differenze con il calcio femminile italiano?
“Il calcio femminile italiano è molto diverso rispetto a quello inglese. Qui c’è più tattica e bisogna studiare anche i movimenti senza la palla”.

Prima di giocare con il San Marino hai giocato anche con la Pink Bari e con l’Empoli: come giudichi i tuoi trascorsi nelle altre formazioni?
“Penso di aver acquisito una grande esperienza. Le squadre in cui ho giocato sono molto diverse tra loro, ma sono contenta per quello che ho potuto imparare con loro. Ora però sono felice di giocare con il San Marino, è una squadra molto unita ed è un piacere per me far parte di questo gruppo”.

Prima che il campionato fosse interrotto, il San Marino si è dimostrato uno degli antagonisti principali del Napoli Femminile ed era in lotta per la promozione in serie A: come reputi i tuoi primi mesi con la maglia del team sammarinese?
“I miei primi mesi qui sono andati molto bene, sono stata accolta benissimo fin dal primo giorno. Ovviamente all’inizio dovevo adattarmi e capire l’impostazione di gioco della squadra. Il San Marino ha una sua filosofia di gioco, ora però so cosa devo fare e mi piace molto il nostro modo di giocare”.

In passato sei stata convocata in Nazionale in diverse occasioni: quali sono i ricordi più cari che hai nell’aver giocato con la maglia della Bulgaria?
“Ho giocato sia nelle giovanili (Under 17 e 19) sia nella Nazionale maggiore, e spero in futuro di poter indossare di nuovo la maglia del mio Paese. La situazione in Bulgaria è un po’ complicata: la federazione non investe molto nel calcio femminile, ma credo che questo scenario cambierà presto e che potremo tornare a dare battaglia in campo. Il momento più bello è stata la mia prima partita ufficiale: avevo 16 anni e sentire l’inno nazionale bulgaro è un ricordo che mi crea ancora tante emozioni oggi”.

Quali sono le tue ambizioni come calciatrice? Hai un obiettivo in particolare?
“Il mio primo obiettivo è migliorare la mia prestazione, anche prima della partita: mi impegno molto nell’esercizio fisico e tattico, oltre a lavorare molto sulla mia velocità. Faccio davvero tutto il possibile per questo. Il mio secondo obiettivo invece è di poter tornare in Nazionale per aiutare la Bulgaria a qualificarsi sia per gli Europei che per i Mondiali”.

A fine carriera rimarrai nel mondo del calcio? Hai qualche sogno calcistico e non che intendi realizzare?
“Il mio sogno è sicuramente di rimanere nel mondo del calcio, non riesco a immaginarmi un giorno senza questo sport. Vorrei aiutare tutte le bambine e le ragazze che hanno voglia a diventare brave in campo e fuori. Se potessi aiutarle sarei molto felice”.

Lino Basso

Foto: Fsgc.

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