Esclusiva Dnp | Forcinella: “Mio fratello, il derby e il sogno azzurro”

Arrivata in età giovanissima in quella che all’epoca era l’Agsm Verona, Camilla Forcinella è un portiere di indiscusso talento che ha saputo fare passi da gigante al punto da conquistarsi prima il posto da titolare nell’Hellas Verona, e poi ritagliarsi il suo spazio nella Nazionale Under 19. Anche in questa stagione, prima dell’interruzione del campionato per l’emergenza riguardante il Coronavirus, la classe 2001 ha vissuto una stagione da protagonista nel team gialloblu.

Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di calciatrice?
“Mi sono appassionata al calcio iniziando a giocare con mio fratello Alessio, con cui mi divertivo sempre, e da quei momenti in poi non ho mai più smesso. È diventata fin da subito la mia passione e non l’ho più lasciato”.

Quali obiettivi ti sei prefissata a breve termine?
“Sicuramente raggiungere la salvezza con l’Hellas Verona, e di conseguenza restare in serie A, è l’obiettivo primario nel caso si dovesse riprendere a giocare prima di giugno. Spero di poter continuare il campionato da dove si è interrotto, personalmente ci tengo molto a portare a termine i vari impegni, mi manca molto il campo e il poter giocare con le mie compagne. Inoltre non nego di voler raggiungere traguardi importanti con la Nazionale Under 19”.

Qual è il ricordo migliore che hai sia a livello di club che in maglia azzurra?
“Con l’Hellas Verona il ricordo più bello è sicuramente il derby dell’anno scorso con il ChievoVerona Valpo: si sentiva chiaramente che fosse una partita importante, sia per la salvezza di entrambe le squadre, sia perché si trattasse la stracittadina di Verona. Lo stadio era pieno ed è stata una soddisfazione grandissima vincere anche grazie al gran gol di Pasini che, come dicevo, ha contribuito alla permanenza in serie A. Sono state emozioni indescrivibili, una partita ‘cattiva’ ma speciale, indubbiamente uno dei ricordi che mi porterò nel cuore per sempre. Con la Nazionale invece, un ricordo indelebile è stato l’aver raggiunto la fase élite dell’Europeo Under 19, anche questo ricordo legato alla passata stagione. Eravamo un gruppo fantastico e abbiamo raggiunto ottimi traguardi. Non siamo riuscite a raggiungere la fase finale a causa della sconfitta contro l’Inghilterra, ma giocare con la maglia della Nazionale è sempre speciale. Un altro ricordo importante è la vittoria contro la Francia al torneo de La Manga, fatto che non era mai successo. Far parte di quel gruppo era bellissimo sia dal campo che dalla panchina”.

Recentemente sei stata inserita nella top 11 del ranking La Giovane Italia e lo scorso anno sei stata nominata terzo miglior portiere della stagione. Qual è il tuo sogno più grande come calciatrice?
“Sono davvero molto felice di aver conseguito questi risultati, ringrazio tantissimo chi mi ha aiutato a raggiungerli. Attualmente non ho un sogno nel cassetto vero e proprio, ma sicuramente vorrei continuare a giocare ad alti livelli, raggiungere quanti più obiettivi possibili sia con l’Hellas Verona sia con la Nazionale Under 19, allenandomi costantemente e nel modo giusto”.

Come giudichi la crescita del movimento del calcio femminile in Italia, soprattutto dopo il Mondiale di Francia? Pensi che potrà riemergere al termine dell’emergenza relativa al Coronavirus?
“Va fatto un sentitissimo ringraziamento al gruppo che ha preso parte al Mondiale, il loro contributo è stato fondamentale perché è servito molto per la crescita del calcio femminile in Italia. Purtroppo però manca ancora parecchio per raggiungere il professionismo. In questo periodo l’importante è stare a casa e pensare alla propria salute, quando tutto sarà tornato normale ci sarà da lavorare anche per riportare le persone allo stadio, servirà un aiuto importante in tal senso. Ci vorrà anche pazienza per noi giocatrici per riprendere la condizione atletica. Quando ci si allena costantemente si raggiunge un certo equilibrio fisico, riprenderlo non sarà immediato”.

C’è una giocatrice o giocatore a cui ti ispiri? Hai un idolo in particolare?
“Ho veramente tantissima stima per Stéphanie Öhrström: quando ho cominciato la mia avventura con l’Hellas Verona, lei è stata come una sorella maggiore. Mi ha aiutato moltissimo e le sarò sempre riconoscente. Un’altra persona che stimo molto è Marta Carissimi: anche lei mi ha dato una grossa mano nella mia crescita calcistica. Un idolo nel calcio maschile è il tedesco Manuel Neuer, l’ho sempre seguito con piacere e lo ammiro moltissimo. Apprezzo anche il connazionale Marc-André Ter Stegen, davvero impressionante”.

Lino Basso

Foto: Mirko Barbieri/Bpe.

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