Pinatar Cup | Scozia campione, medaglia d’argento per l’Islanda

Dopo i primi 180 minuti, la Pinatar Cup si conclude priva di sorprese. Senza nemmeno scendere in campo, la Scozia vince la prima edizione del torneo murciano. Ciò è dovuto al fatto che, a San Pedro del Pinatar, l’Islanda batte l’Ucraina e si porta al pari delle scozzesi, ma lo fa solo per 1-0. Di conseguenza, con una differenza reti migliore rispetto alle rivali, la Scozia può festeggiare e fa si che il derby contro l’Irlanda del Nord diventi una semplice passerella finale.

La formazione di Jón Þór Hauksson, scesa in campo per tutte e tre le gare alle 15:00 e con la seconda divisa, parte subito molto forte e non dà mai modo alle ucraine di uscire dalla propria area di rigore. Il commissario tecnico islandese, a differenza di quanto visto nella scorsa giornata, torna alla difesa a quattro, ma lo fa senza mutare le interpreti. Infatti, molto probabilmente complice l’assenza di Sif Atladóttir, incinta, oltre che di Anna Björk Kristjánsdóttir, infortunata, conferma il blocco Guðný Árnadóttir, Glódís Perla Viggósdóttir, Ingibjörg Sigurðardóttir, ma con la prima come terzino destro e l’ultima come centrale. Ciò non significa che la difesa a tre sia stata accantonata, al contrario è la soluzione offensiva alla quale l’Islanda puntualmente ricorre quando deve preparare una partita con un solo risultato a disposizione. Un obiettivo, sulla carta, comune con quello dell’Ucraina, ma che viene sovrastata sotto l’aspetto tecnico – tattico dalle avversarie, che girano palla molto velocemente e arrivano in maniera costante dalle parti di Iryna Sanina, seppur concludendo raramente. È qui che l’Islanda ha perso la possibilità di vincere la competizione, dove la mole di gioco prodotta non ha trovato quasi mai l’esito sperato, se non al 34′ quando una discesa di Fanndís Friðriksdóttir porta al guizzo di Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir. L’ex Stjarnan è brava a farsi trovare sul secondo palo e a tuffarsi in scivolata per il tocco vincente. L’Ucraina ha un’occasione e mezza nel finale della prima frazione per riequilibrare il match, ma Ol’ha Viktorivna Ovdijčuk, compagna di squadra di Elena Linari all’Atletico Madrid, trova la sicura opposizione di Sandra Sigurðardóttir. Mentre, nel recupero, il tiro cross di Nicole Kozlova è una facile preda dell’estremo difensore del Valur. Nella ripresa, dopo la classica girandola dei cambi, a provarci è anche Svava Rós Guðmundsdóttir, ma la conclusione è debole e non può impensierire Iryna Sanina. Con il passare dei minuti, l’Islanda abbassa il ritmo e l’Ucraina non dà la sensazione di poter davvero pareggiare. L’esito è pressoché scritto, con un argento per le vincitrici e un probabile bronzo per le sconfitte, che poi diventerà certezza dopo la vittoria della Scozia.

Una grande notizia, forse la vittoria più importante del trofeo stesso, per l’Islanda arriva nel post – partita. Guðni Bergsson, ex leggenda nazionale e attuale presidente della KSÍ, la federazione calcistica islandese, nel complimentarsi per la vittoria e i recenti ottimi risultati dell’Under 19 a La Manga, ha dichiarato, tramite un tweet sul suo account, che nel corso dell’anno sarà ufficialmente istituita l’Under 21. Una battaglia che ha coinvolto giocatrici attuali ed ex, staff tecnici e non, per molto tempo, circa la creazione di una squadra Under 21 e/o Under 23 che, nel calcio femminile, possono solo disputare amichevoli e tornei non ufficiali, ma sono sicuramente utili nella crescita delle giocatrici e dell’esperienza fatta sui campi, senza creare un divario eccessivo tra Under 19 e nazionale maggiore.

Come detto, diventa poco più che un’amichevole, il derby serale tra Scozia e Irlanda del Nord. Michelle Kerr opta per un leggero turnover, ma non rinuncia a Erin Jacqueline Cuthbert. La stella del Chelsea è autrice di un goal che definire capolavoro è probabilmente riduttivo. Pochi minuti dopo la prima mezz’ora di gioco, infatti, riceve palla da un’azione confusionaria al limite dell’area di rigore. Raccoglie l’invito accentrandosi sulla destra e calcia in porta di collo esterno, dando alla sfera una traiettoria imprendibile per Jackie Burns. È il goal del momentaneo pareggio, poiché le nordirlandesi erano partite con il pedale dell’acceleratore premuto. Al 7′ è Rachel Furness a portare in vantaggio la sua nazionale. Lauren Wade corre sull’out di sinistra, alza lo sguardo al momento giusto e trova in area di rigore il jolly del Liverpool, che salta più in alto di tutte e mette alle spalle di Shannon Lynn. Un 1-1 che dura solo tre minuti. Errato disimpegno per la retroguardia delle ragazze di Kenny Shiels, ed Abbi Grant appostata in zona è brava ad approfittarne e a concludere altrettanto bene in porta. I secondi 45 minuti non offrono molte emozioni, ma decretano il quarto poso dell’Irlanda del Nord, che chiude il proprio cammino con zero punti in tre partite, al contrario della Scozia che vince la manifestazione a punteggio pieno.

Una bella soddisfazione per le scozzesi, in piena corsa nelle qualificazioni agli Europei del prossimo anno in Inghilterra, dopo un primo storico Mondiale non proprio felicissimo la scorsa estate in Francia.

Islanda – Ucraina 1-0 (34′ Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir)

Islanda (4-2-3-1): Sandra Sigurðardóttir; Guðný Árnadóttir, Glódís Perla Viggósdóttir, Ingibjörg Sigurðardóttir (46′ Elísa Viðarsdóttir), Hallbera Guðný Gísladóttir; Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir (46′ Anna Rakel Pétursdóttir), Sara Björk Gunnarsdóttir; Agla María Albertsdóttir (’60 Hlín Eiríksdóttir), Dagný Brynjarsdóttir (84′ Hildur Antonsdóttir), Fanndís Friðriksdóttir (60′ Sandra María Jessen); Elín Metta Jensen (46′ Svava Rós Guðmundsdóttir).
A disposizione: Ingibjörg Valgeirsdóttir, Berglind Rós Ágústsdóttir, Sigríður Lára Garðarsdóttir, Natasha Moraa Anasi, Rakel Hönnudóttir.
Ct: Jón Þór Hauksson.

Ucraina (4-2-3-1): Iryna Sanina; Anastasia Filenko, Darya Kravets, Lyubov Shmatko, Olha Basanska; Yana Kalinina, Natia Pantsulaia; Ol’ha Viktorivna Ovdijčuk, Daryna Apanashchenko, Tamila Khimich; Nicole Kozlova.
A disposizione: Kateryna Samson, Daryna Bondarchuk, Yana Derkach, Iryna Podolska, Veronika Andrukhiv, Tatyana Kitaeva, Tetyana Romanenko, Victoria Jilin, Nadiia Kunina, Valentina Tarakanova.
Ct: Natalya Zinchenko.

Irlanda del Nord – Scozia 1-2 (5′ Rachel Furness, 35′ Erin Jacqueline Cuthbert, 38′ Abbi Grant)

Irlanda del Nord (4-4-2): Jackie Burns; Emma McMaster (57′ Rachel Newborough), Ashley Hutton (85′ Toni-Leigh Finnegan), Julie Nelson, Demi Vance; Sarah McFadden, Rachel Furness, Rebecca McKenna (45′ Megan Bell), Lauren Wade (77′ Marissa Callaghan); Simone Magill (85′ Caitlin McGuinness), Chloe McCarron.
A disposizione: Lilie Crooks, Kelsie Burrows, Danielle Maxwell, Casey Howe.
Ct: Kenny Shiels.

Scozia (4-4-2): Shannon Lynn; Rachel Louise Corsie, Nicola Docherty (17′ Emma Mitchell), Rachael Boyle, Sophie Louise Howard; Christie Murray (65′ Leanne Crichton), Abbi Grant (76′ Hayley Lauder), Martha Thomas (84′ Amy Muir), Lucy Graham (65′ Caroline Elspeth Lillias Weir); Erin Jacqueline Cuthbert, Elizabeth Jane Arnot (84′ Jane Celestina Ross).
A disposizione: Lee Helen Alexander, Jenna Josephine Fife, Samantha Mary Kerr, Hannah Christine Godfrey.
Ct: Michelle Kerr.

Classifica:
Scozia 9, Islanda 6, Ucraina 3, Irlanda del Nord 0.

Classifica marcatrici:
2 reti: Abbi Grant (Scozia), Martha Thomas (Scozia), Daryna Apanashchenko (Ucraina).
1 rete: Rachel Furness (Irlanda del Nord), Dagný Brynjarsdóttir (Islanda), Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir (Islanda), Claire Emslie (Scozia), Erin Jacqueline Cuthbert (Scozia), Nicole Kozlova (Ucraina), Ol’ha Viktorivna Ovdijčuk (Ucraina).

Mattia Giodice

Foto: scottishfa.co.uk.

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