Esclusiva Dnp | Danilo Camilleri: “Il calcio femminile ha bisogno anche della palestra”

Danilo Camilleri, preparatore atletico della Femminile Juventus, spiega in esclusiva a donnenelpallone.com il suo punto di vista e, soprattutto, la sua testimonianza sui metodi di allenamento nel calcio femminile.

Quali sono, a livello fisico, le principali differenze tra uomo e donna nel calcio?
“La donna ha meno massa muscolare e, di conseguenza, ha meno capacità coordinativa rispetto a un uomo”.

Quindi, di conseguenza, il lavoro deve essere differente?
“Nella donna bisogna migliorare la forza in quanto in questo modo si migliora anche lo sprint. Il calcio è uno sport anaerobico basato su scatti su brevi distanze”.

Secondo te è corretto lavorare con i pesi?
“Sì, ma bisogna prima abituare il corpo a lavorare in palestra. Solo in questo caso si possono ottenere benefici importanti sul lungo periodo. Ci deve essere massima collaborazione tra allenatore e preparatore atletico: non bisogna né eccedere né andare in palestra troppo poco e tanto per fare ma svolgere una programmazione mirata con l’utilizzo di sovraccarichi”.

Hai testimonianza diretta che lavorare in questo modo funzioni?
“Ho fatto una tesi di laurea universitaria in scienze motorie sull’applicazione del crossfit al calcio femminile. Avevo monitorato i miglioramenti dei parametri delle mie atlete dopo una stagione intera in cui ho svolto il programma solo nella seconda metà e i miglioramenti dal punto di vista atletico sono stati evidenti. Chiaramente invece non ha influenza alcuna sulla tecnica che va migliorata sul campo”.

Federico Scarso

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One Thought to “Esclusiva Dnp | Danilo Camilleri: “Il calcio femminile ha bisogno anche della palestra””

  1. Giampiero

    Scarso Federico

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