Francia, sospesa gara femminile amatoriale. Uomini in campo

Stade Laval

Sebbene gli scorsi Mondiali di Francia abbiano dato lustro ad un movimento che ha visto incrementare l’interesse mediatico e le iscrizioni di bambine appassionate nelle varie scuole calcio, c’è ancora tanto da lavorare per vedere il calcio femminile e quello maschile in perfetta parità sulla bilancia del rispetto.

La notizia che vi riportiamo proviene da Laval, cittadina della Loira a oltre 250 chilometri dalla capitale Parigi, ed è stata pubblicata sul sito della radioemittente parigina Europe1.
Domenica scorsa una partita di calcio amatoriale femminile tra Bourny-Laval e Spay era stata interrotta alla fine del primo tempo, per permettere ad un match del campionato nazionale under19 maschile tra la formazione di casa e l’En Avant Guingamp di poter riscaldarsi e scendere in campo.

I regolamenti vigenti in Francia prevedono che il campo sia disponibile un’ora prima dell’inizio della partita e che sia data priorità per livello. Il tentativo di negoziazione per far terminare la partita amatoriale femminile, iniziata alle 12:30 e interrotta nell’intervallo, non ha dato gli esiti sperati.
In questo caso il calcio femminile paga la grave disorganizzazione dell’amministrazione comunale, ritenuto dallo stadio di Laval (che si è scusato con le due formazioni femminili) responsabile del pasticcio che è costata l’interruzione del match di calcio femminile.

È banale rimarcare quanto la situazione abbia recato fastidio sia alla squadra ospite che aveva viaggiato per oltre un’ora per raggiungere il campo da gioco, sia per le giocatrici della formazione di casa che hanno attribuito questa decisione alla volontà di dare priorità al match del maschile, come sottolineato dall’allenatore di casa a Europe1: «Le ragazze erano infastidite perché era la priorità per i ragazzi. Ho spiegato loro che non era proprio questo, era una questione di livello. Non c’è flessibilità. Anche se è nazionale, avrebbero potuto scaldarsi lungo il campo, non è la fine del mondo. torneremo, tutto qui!».

Che si tratti di questione di livello, di importanza della partita o di sesso, ci si domanda se di fronte ad un errore di organizzazione dell’amministrazione del Comune francese fosse così complicato usare flessibilità e buon senso. E se si cita la disparità di livello tra le due partite, vi potremmo lasciare con questa domanda: vi piacerebbe essere cacciati da un ristorante nel bel mezzo di una mangiata per lasciare spazio ad un gruppo di persone a cui viene assegnato il vostro tavolo?

Mirko Marletta

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