Focus On Osa Seattle | Tutto sullo sponsor di maglia The Art Inn

Un premio, per l’Italia che vale. Quell’Italia che crea, guarda oltre e si gode l’energia di sognare in grande. Come fa da sempre Giuseppe Pezzano, partito dalla sua Locri in Calabria e arrivato fino a Seattle, in America, dove dopo aver ideato Platform3000, società che opera nello study abroad (oggi Edu Assistance) e che comprendeva la PicCell Wireless – azienda ceduta nel 2009 che si è occupata di telefonia per studenti stranieri nel mondo –, ha messo in piedi una serie di business oltre il calcio e la sua Osa Seattle Fc, che tra hospitality (con la catena di boutique hotel The Art Inn) e il supporto di progetti come quello della Edu Italia gli hanno permesso di entrare di diritto tra le Eccellenze Italiane, prestigioso riconoscimento che sarà consegnato nelle sue mani a dicembre, durante un gala condotto da Piero Muscari a Roma alla presenza, tra gli altri, della conduttrice italiana trapiantata a New York Ornella Fado. Da qui, quindi, l’idea di lanciare una rubrica nella rubrica e ripercorre la storia di Giuseppe, ancora in evoluzione e pronta ad accogliere nuove pagine tutte da scrivere, con tanta Italia e calcio femminile dentro. “Perché volere è potere”. 

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La stella americana Hope Solo la cliente più fedele, insieme a suo marito Jerramy Stevens, ex giocatore di football americano che nel suo palmarés annovera anche un Super Bowl. E ancora personaggi dello sport come Nick De Santis, ex Montreal Impact, o Mario Cognigni, presidenre della Fiorentina nell’era Della Valle. Fino al calciatore ex Catania Valerio Anastasi, che proprio nell’ultima Npsl ha vestito la maglia dell’Osa Seattle. Sono solo alcuni dei top client The Art Inn, catena di boutique hotel attualmente a Seattle e Lisbona (prima anche a Firenze) di proprietà di Giuseppe Pezzano, che ha scelto proprio il logo della sua hotel chain per le maglie Osa dell’ultima stagione.

“Si tratta di un investimento nel real estate per study abroad fatto a Lisbona nel 2007 e poi trasformato perché non produttivo per via della crisi di quegli anni – spiega Pezzano – Viaggiando avanti e indietro per il mondo ero stanco di andare sempre nelle solite strutture per businessman, tutti uguali e senza offrire quel qualcosa che molte volte manca a chi viaggia e dorme fuori tanto come me. Gli hotel The Art Inn sono lontani da tutto questo e vincono la sfida dell’accoglienza: ti aprono le porte della città in cui si trovano prima ancora di scoprirla; all’interno di ogni stanza, infatti, si racconta una storia”.

“Stiamo parlando di un business ora importantissimo per il mio Gruppo, anzi direi il più importante adesso. Il progetto, inoltre, parla di espansione”. aggiunge il numero uno di Osa Seattle.

The Art Inn, inizialmente, doveva appartenere alla categoria degli hostel. “Intorno al 2007-2008 andavano tanto gli ostelli, soprattutto a Lisbona. Ma in uno dei miei viaggi, appena giunto a Lisbona, ho incontrato tutto il mio staff manager a cena e mi sono fatto snocciolare un po’ di numeri: i costi crescevano, gli introiti no. Torno in hotel e vado nella mia stanza, la notte non ho dormito per nulla, sono stato solo al computer ma devo dire che anche il fuso orario ha fatto la sua parte. La mattina dopo presento un progetto totalmente diverso da un hostel, che si era in pratica trasformato in un boutique hotel”.

Da lì, la svolta: “Lo stesso giorno invito a pranzo l’artista Alexandra Prieto, che avevo ospitato gratuitamente con il suo showroom e le propongo un win-win projetc: lei disegna con la sua arte le stanze dell’hotel, e poi vende le sue opere al pubblico. Facciamo merchandising e cresciamo insieme. Ancora oggi”.

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