Le ultime dalla Primera Iberdrola

La Primera Iberdrola si prende una pausa per dare spazio alle nazionali al termine dell’ottava giornata di campionato. Il Barcellona comanda con 22 punti, seguito dall’Atletico Madrid a quota 21 e che ha scavalcato il Deportivo (19 punti) battendolo per 4-1 nell’ultimo incontro disputato.

Nonostante la pausa forzata sono comunque giorni caldi che potrebbero portare all’annullamento dello sciopero previsto per il weekend del 16 e 17 novembre.
Secondo quanto riportato da Marca, l’incontro tenutosi presso il Ministero del Lavoro dai rappresentanti del governo, sindacati, datori di lavoro e club indipendenti ha prodotto un risultato positivo.
A questo potrebbe contribuire l’offerta di Mediapro pari a 1,5 milioni di euro per la trasmissione in diretta di due partite in diretta per ogni giornata di campionato.
In questa maniera potrebbe essere accettata la richiesta delle calciatrici di avere un salario minimo di 16 mila euro lordi annui e il riconoscimento della giornata lavorativa pari al 75% (pari a uno stipendio di 12 mila euro), mentre le società sportive sono al momento disponibili a riconoscere la giornata lavorativa pari al 50% (8000 euro di stipendio).

Nonostante le temperature autunnali il clima a Madrid è di quelli roventi. Il CD Tacon (Real Madrid da luglio 2020) viaggia in penultima posizione e colleziona risultati deludenti. La rosa conta su pochi innesti di valore e su giocatrici alla prima esperienza in massima serie, motivo per cui non è poi così strano vederla nelle retrovie.
A far storcere il naso è l’atteggiamento silenzioso della società verso la stampa e quello di pura ostruzione verso tifosi di casa e ospiti. I tifosi del Betis Siviglia hanno lamentato l’impossibilità di accedere allo stadio per l’ultimo match di campionato, ma non va meglio a quelli di casa che possono vedere le partite solo se membri del club o se hanno ricevuto un invito. Inoltre, il Tacon non apre gli allenamenti al pubblico, comportandosi da prima donna nonostante sia alla sua prima esperienza in Primera Iberdrola.

La Primera Iberdrola offre anche storie interessanti che vengono riportate sempre dal sito di informazione sportiva madrilena Marca, molto vicina al calcio femminile spagnolo.
Partiamo da Ainhoa Tirapu, il cui nome vi dirà nulla e che è il portiere dell’Athletic Club. È una delle atlete più polivalenti in Spagna: calciatrice, imprenditrice (ha creato il brand Sutil Urban), laureata in chimica con master in Tossicologia e ora scrittrice. Il suo libro di esordio si intitola “Bizitza eskukadaka” (la vita con i campioni) e raccoglie le esperienze più straordinarie della lunga storia della Navarra dagli inizi a Barañain ai giorni nostri.
Non è una novità nel mondo del calcio femminile, dato che in casa Fiorentina il portiere Stephanie Ohrstrom aveva esordito qualche mese fa con il suo primo lavoro “Elisa e Bella Francavilla“.

Una curiosità ci porta all’ultimo match giocato al Jordi Cruyff Estadio tra il Barcellona e il Levante, terminato per 5 a 0 in favore delle padrone di casa. Nelle fila delle ospiti ha giocato Gemma Gili, che di lavoro fa l’architetto e che ha contribuito al progetto del mini stadio in cui giocano le catalane.
Una storia interessante riguarda l’attaccante classe 1986 Xisela Aranda del Tenerife. Lei è entrata nella storia per aver segnato il primo gol del Tenerife, ma il pallone rotondo non è stato quel famoso amore a prima vista in età infantile.
In precedenza giocava a tennis ed era tra le migliori 150 giovani atlete in Spagna. Il passaggio al calcio avvenne per l’impossibilità di continuare studi e carriera da tennista, e per la necessità di trovare uno sport.

Infine parliamo della piccola Daniela Llorando. Di lei in Spagna avevano scritto perché aveva esaudito il desiderio di scendere in campo in un match di Primera Iberdrola, e ciò avvenne passeggiando in lacrime mano nella mano con Jenni Hermoso in occasione di CFF Madrid v Barcellona.
Di lei hanno scritto negli ultimi giorni perché ne ha esaudito un altro: è scesa in campo con i Blancos del Real Madrid e insieme a Sergio Ramos. Con emozione ma senza i pianti a dirotto della settimana prima.

Mirko Marletta

Post Correlati

Leave a Comment