Women’s Cup | Milan travolto dal Psg. Poker della Juventus allo Zurigo

Semifinali di Women’s Cup dal sapore nettamente diverso per le formazioni italiane impegnate nella competizione. Il Milan subisce un netto 6-0 dal Psg che non lascia spazio a repliche. Le transalpine si portano in vantaggio al quarto d’ora grazie a uno sfortunato autogol di Hovland, che devia in rete un cross dalla sinistra. Il difensore norvegese perde poi un contrasto con Moroni, la quale serve a Katoto una palla che deve solo mettere alle spalle di Korenčiová. L’estremo difensore slovacco si deve arrendere sul finale di frazione anche alla conclusione potente e precisa di Diani, che dopo essere rientrata sul destro lascia partire un tiro che si insacca all’angolino basso alla destra del portiere. Tra i pali per le rossonere entra Piazza a inizio ripresa ma l’ex Bologna deve capitolare al 57′ quando ancora Diani in area fa quello che vuole saltando Tucceri Cimini e realizzando il poker di potenza. Nel finale Maurizio Ganz concede spazio anche a Zanzi, che in meno di due minuti subisce due reti: prima Baltimore trafigge il portiere italo-svizzero con un bel diagonale, poi Zamanian realizza il definitivo 6-0 su punizione, con l’aiuto di una deviazione in barriera.

Il Psg in finale affronterà la Juventus, vincente 4-0 contro lo Zurigo. Le bianconere si portano in vantaggio dopo appena dieci minuti grazie al calcio di rigore conquistato da Bonansea e trasformato da Girelli. Dopo tre minuti la formazione torinese mette il risultato al sicuro raddoppiando proprio con la numero 11, brava a inserirsi e a realizzare con il tacco. A metà del primo tempo la ceca Stašková, arrivata in questa sessione di mercato, cala il tris con un tiro potente che si infila sotto alla traversa. Nella ripresa Girelli, che aveva servito l’assist per il 3-0, ruba palla alla difesa avversaria e cala il poker.

Il Milan, travolto dal Psg, sembra ancora in fase embrionale, con il nuovo tecnico Maurizio Ganz che sembra voler cercare a tutti i costi il gioco corale e la costruzione dell’azione dal basso. La Juventus, al contrario, pare una squadra ormai rodata con le nuove brave a inserirsi in un meccanismo che funziona. C’è da dire che i livelli delle avversarie delle due formazioni italiane non sono paragonabili, ragion per cui potremo avere indicazioni più precise domenica 18 agosto, quando ci saranno le due finali: Milan e Zurigo si affronteranno per il terzo posto mentre Juventus e Psg si contenderanno il trofeo.

Federico Scarso

Foto: Claudio Thoma/Women’s Cup.

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