La Musiello Saluzzo chiede rispetto: “Allibiti dall’arbitro”

L’arbitro genovese Senthuran Lingamoorthy di Musiello Saluzzo-Castelfranco (serie B) è accusato dalla società piemontese per aver rivolto alle proprie giocatrici insulti e frasi assolutamente fuori luogo e insensate. Il comunicato stampa che il Presidente della Musiello Saluzzo Piera Delgrosso ha divulgato è il seguente:

“La S.C. Musiello Saluzzo Calcio Femminile, al termine della gara contro il Castelfranco, intende esprimere il proprio disappunto per il comportamento del Sig. Senthuran Lingamoorthy della sezione di Genova.

Questo, però, non dev’essere visto come un mero attacco alla classe arbitrale dovuto agli errori, seppur madornali, commessi durante i novanta minuti di gioco.

Ciò che troviamo realmente imbarazzante sono i racconti delle nostre ragazze dopo il triplice fischio finale.

Un vero e proprio attacco continuo del Sig. Senthuran Lingamoorthy verso la squadra, specialmente verso il nostro capitano Enrica Paoletti, che per l’intera durata dell’incontro ha subito sfottò e parole pesanti a livello personale.
Le frasi riportate dalle nostre ragazze sono gravi e sicuramente discriminative verso tutte le giocatrici di calcio.

Di seguito ne riportiamo alcune:

– “Ma come ca**o giochi? Non ti vergogni?”
– “Sei già stanca? Non ce la fai neanche a correre!”
– “Fai ridere e sei pure il capitano”
– “Ma come ca**o giocano queste?”
– “Ma non vedete come giocate?”
– “Benedettina! Benedettina”
– “Oh ma ste donne, che palle!”

Sono frasi, sentite da molte altre giocatrici, che si commentano da sole senza bisogno di ulteriori parole.

Noi, società, siamo veramente allibiti dal comportamento di questa persona, che, ci teniamo a ricordarlo, viene PAGATO da noi e dovrebbe nella massima serietà solo arbitrare senza danneggiare il ruolo che ricopre.

Con questo comunicato stampa, chiediamo che venga riconosciuto alle nostre giocatrici ed a tutte le giocatrici di calcio il meritato rispetto per l’impegno, che settimanalmente regalano a questo sport.

E’ increscioso, infatti, che nel 2016 si debba assistere a queste scene, che con lo sport hanno ben poco a che fare.

Ci auguriamo che vengano presi provvedimenti nei confronti di questo povero personaggio, che ha dimostrato di non poter stare nel mondo sportivo, non per incapacità tecnica (nonostante gli errori clamorosi), ma per mancanza di quegli ideali base, che devono abitare nell’animo di ogni sportivo”.

 

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