Esclusiva Dnp | Barghini: “Vi presento il trio delle meraviglie”

Durante gli allenamenti settimanali i portieri si allenano spesso a parte, formando di fatto una squadra nella squadra. Un gruppo in cui, se vincente, non ci sono segreti e si vuole crescere insieme, guidati dal preparatore. È quello che è successo nell’ultima stagione al Pinerolo, dove Giancarlo Barghini – che ha terminato il rapporto di lavoro con la società – ha coordinato Gabriella Triolo, Greta Brullo e Serena Boaglio, il suo “trio delle meraviglie”.

Il portiere titolare della formazione che ha raggiunto il secondo posto nel girone A del campionato di serie C è la classe ’85 Gabriella Triolo: “Avevo già avuto il piacere di allenarla in serie A al Cuneo. Fin da subito mi aveva dato la sensazione di avere un grande potenziale e tanta voglia di crescere. Riuscì infatti a fare una cosa che difficilmente riesce, ovvero esordire nel massimo campionato a 31 anni. Questo significa essere da esempio per tutte quelle bambine che oggi si avvicinano al calcio femminile”. Ma una vincente non si accontenta: “Dopo due anni quest’anno è ulteriormente cresciuta dal punto di vista psicologico e caratteriale a Pinerolo. Sembrerà strano ma è così, ed è per questo che è stata un elemento fondamentale per il lavoro del gruppo portieri e per la gestione delle compagne di reparto. L’anno scorso, nella vecchia serie C regionale, ha subito solo cinque reti, divenendo il portiere meno battuto di tutto il calcio dilettantistico piemontese in stagione. Gioca molto con i piedi e, come dico sempre, accorcia il campo di venti metri, oro colato per il calcio moderno. In allenamento ricerca la perfezione, che è irraggiungibile, ma la porta a realizzare gli obiettivi che si prefigge. Per me è il miglior portiere della categoria assieme a Elisabetta Milone”.

In uno spogliatoio, però, di fondamentale importanza sono anche i portieri di riserva. Greta Brullo, classe ’92, “si è inserita da subito con grandissima umiltà e voglia di migliorarsi. Essendo vicina a laurearsi in psicologia ha una grande intelligenza emotiva. La sua impostazione tecnica è molto buona e durante la stagione è cresciuta fino al punto di diventare molto importante in gara, come contro la Femminile Juventus in cui ha fatto tre parate importanti in tre momenti diversi. A oggi per me è pronta per fare un titolare in una squadra importante di serie C”. In genere, per completare la rosa, il terzo portiere può essere una giovane emergente. Ed è quanto capitato a Pinerolo nell’ultima stagione: “Serena Boaglio è una 2002 molto promettente. Ha esordito contro le Azalee a causa dell’espulsione di Triolo comportandosi molto bene. A inizio stagione aveva fatto il portiere solo da un anno, senza alcuna preparazione specifica, e non sembrava innamorata del ruolo. Il mio primo obiettivo è stato quello di farla appassionare e assieme a Triolo e Brullo ci siamo riusciti. Ha dimostrato fin da subito un’ottima predisposizione, sia dal punto di vista atletico che tecnico. È dotata di un ottimo rinvio e credo che nel giro di due anni, se avrà lavorato bene, potrà fare grandi cose”.

Federico Scarso

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