Mondiali | Usa e Olanda ok, Camerun agli ottavi nel recupero

alex morgan-rapinoe

Camerun agli ottavi a pochi secondi dalla fine, Cile fuori per un maledetto rigore che costa l’eliminazione, Usa e Olanda avanti come prime dei gironi F ed E. Questi sono i responsi dell’ultima giornata della fase a gironi dei Mondiali di calcio femminile, che non ha mancato di regalare emozioni.

A Le Havre le campionesse del mondo Usa vincono con un gol per tempo contro una Svezia che ha provato in qualche modo a impensierire la formazione statunitense che non ha avuto necessità di forzare il gioco, in cui né Rapinoe né Morgan si sono viste nelle loro vesti migliori.

Horan la sblocca dopo 3′ approfittando del mancato intervento in area dei difensori scandinavi, poi è la Svezia a farsi viva con le conclusioni di Blackstenius (parata di Naeher), di Asllani (sempre parata di Naeher) e Jakobsson (palla fuori).

Cinque minuti dopo il fischio d’inizio della ripresa gli Usa passano per la seconda volta grazie all’autogol di Andersson su cross dalla destra di Heath.

Come nel corso del primo tempo sono poche le occasioni da annotare: Asllani non trova nessuna compagna su punizione che si spegne di qualche metro a lato, Bjorn manda alto di testa al 72′ e Carli Lloyd ha al 90′ l’occasione del tris, ma spara addosso al portiere Lindahl.

Nell’altra partita del girone a Rennes, il Cile non riesce a trovare la qualificazione contro una Thailandia che ha giocato a viso aperto nel primo tempo, salvo poi rintanarsi in difesa nella ripresa.

Dopo le occasioni cilene con il palo di Zamora su deviazione di un’avversaria al 11′ (nella stessa azione Lara manda alto) e con il tiro a lato di Araya al 17′, la Thailandia va vicina alla rete al 31′ con la conclusione di Intamee parata a terra da Endler e con il pallonetto di Sung-Ngoeng che sempre Endler al 40′ devia in corner.

Ma l’occasione più pericolosa del primo tempo giunge sui piedi di Balmaceda, che nel corso del secondo minuto di recupero coglie una traversa clamorosa.

L’ingresso di Grez dal primo minuto della ripresa (la giocatrice uscirà a fine partita per infortunio, ndr) cambia l’identità del match. La n°13 cilena manda a lato di pochissimo dopo appena 53″, poi la sua conclusione al 48′ coglie il palo e carambola sulla gamba di Boonsing per l’inevitabile autogol che regala il vantaggio alle sudamericane.

Alle cilene servono due reti e, dopo la traversa di Lara al 66′, il bersaglio grosso viene centrato da Urrutia su colpo di testa che si insacca alla sinistra del portiere.

Il terzo gol non sembra un miraggio e potrebbe arrivare su calcio di rigore assegnato per fallo di Boonsing su Urrutia e rilevato dopo consultazione al Var. Lara punta sulla forza ma sbagliando la mira prende la traversa e spegne sul nascere il sogno cileno di andare agli ottavi di finale.

Il match clou del girone E tra Olanda e Canada ha regalato spettacolo ed emozioni al pubblico di Reims, con le orange vincenti per 2 a 1. Dopo un primo tempo dominato dalle olandesi, che al 30′ riescono a trovare una clamorosa traversa su tiro-cross di Van de Sanden, con Miedema che spreca il tap-in del possibile vantaggio, e con il palo clamoroso colto da Miedema tre minuti dopo ed al termine di una giocata altamente spettacolare, la gara si sblocca nella ripresa.

Al 54′ Dekker anticipa Buchanan di testa e porta in vantaggio la formazione europea, mentre sei minuti dopo il Canada coglie il pareggio con il primo gol in questo Mondiale della sua fuoriclasse Sinclair, brava ad anticipare una deludente Van Lunteren.

Ma nonostante la prova opaca, l’esterno delle olandesi serve il pallone che Beerensteyn insacca al 75′, approfittando del ritardo difensivo delle centrali di difesa e del portiere Labbé.

Partita deludente ma dal finale incredibile quello visto a Montpellier tra Camerun e Nuova Zelanda. Dopo un primo tempo noioso e con due sole occasioni non concretizzate da Aboudi Onguene, nella ripresa Nchout porta avanti la formazione africana al 57′, brava ad eludere un intervento avversario e a insaccare alle spalle di Nayler.

Il Camerun manca il raddoppio in maniera clamorosa al 64′ con ben quattro conclusioni in pochissimi secondi: tre parate di Nayler su due tiri di Aboudi Onguene e uno di Takounda, e tiro di Abam sull’esterno della rete. Per poi sprecare quanto prodotto quando Awona al 60′ colpisce male il pallone insaccando nella propria porta.

Nel recupero c’è solo il Camerun: Enganamouit e Aboudi Onguene calciano a lato, poi Nchout trova una giocata al limite dell’area con cui mette a sedere Green, permettendosi così di entrare in area e segnare la sua doppietta personale che vale soprattutto la qualificazione agli ottavi per il Camerun.

Mirko Marletta

Post Correlati

Leave a Comment