Mondiali | Australia, rimonta da urlo. La Cina condanna il Sudafrica

Kerr

La prima “sorpresa” della settima giornata dei Mondiali di calcio femminile in corso in Francia arriva dallo Stade de la Mosson di Montpellier.

Il Brasile di Marta crolla contro l’Australia dopo essere stato in vantaggio per 2 a 0 fino al 45′, aumentando così attese e preoccupazioni per quanto riguarda il match che vedrà impegnata l’Italia di coach Milena Bertolini e la Giamaica di Swaby e Shaw.

La nazionale verdeoro sblocca il match dopo 26′ con la sua numero 10 Marta su calcio di rigore, assegnato per fallo su Leticia Santos e dopo il controllo effettuato al Var. La punta di diamante del Brasile spiazza Williams e realizza la sua rete n°16 a una fase finale della Coppa del Mondo, battendo il record che apparteneva a Miroslav Klose.

Al 38′ arriva il raddoppio delle sudamericane con il colpo di testa di Cristiane sul cross dalla sinistra di Debinha, migliore in campo del Brasile, e l’impressione che si ha è quella di una cavalcata piuttosto agevole delle verdeoro, fino al secondo minuto di recupero e alla rete di Foord, brava a sfruttare l’assist di testa in torsione di Kerr.

Il gol dell’1 a 2 è un toccasana per l’Australia, che rientra in campo con una fiducia maggiore e con un “aiuto” non da poco arrivato dalle decisioni del tecnico verdeoro Vadao, che lascia negli spogliatoi Marta e Formiga.

L’effetto collaterale delle decisioni tra il primo e il secondo tempo producono gli effetti non sperati al 58′, quando la mancata deviazione di Kerr su cross di Logarzo inganna il portiere brasiliano Barbara per il pareggio dell’Australia.

E il Var ci mette poco a ritornare protagonista dell’incontro e lo fa nel momento decisivo del match: cross per Kerr partita in posizione irregolare, colpo di testa all’indietro di Monica e autogol. L’iniziale fuorigioco fischiato a Kerr viene convertito in offiside passivo e l’Australia passa in vantaggio al 69′.

Nel match delle 21 giocato al Parco dei Principi di Parigi, la Cina batte il Sudafrica (eliminato salvo miracoli sportivi) e raggiunge la Spagna al secondo posto in classifica nel Gruppo B a quota 3 (differenza reti a favore delle iberiche) e con lo scontro diretto previsto per l’ultima giornata.

Il primo tempo si sblocca solo quando Li Ying riesce a sfruttare il cross di Zhang per andare a segno e portare la Cina sull’1 a 0. Il punteggio potrebbe essere incrementato, se non fosse che il colpo di testa di Wang colpisce la traversa e non varca completamente la linea di porta per una questione di pochissimi centimetri.

Nella ripresa la prima vera grande occasione da gol arriva sul fronte asiatico con il colpo di testa di Hang Peng ben deviato da Swart in corner al 84′. Sempre la Swart si rende protagonista di un intervento quasi miracoloso su conclusione di Yang Li al 90′.

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