L’Osa si unisce al Crossfire: l’Italia si incontra a Seattle

Crossfire

Parte tutto da lì: dal settore giovanile. Lo sa bene l’Osa Seattle, che si è ufficialmente unito al Crossfire, club di Washington abituato a confrontarsi con i team più prestigiosi del mondo come il Barcellona o anche il Paris Saint-Germain, con oltre dieci selezioni che vanno dalla U9 alla U19 e una mission precisa: “Promuovere il calcio dando sia ai ragazzi che alle ragazze il più elevato livello tecnico e tattico, sviluppando al contempo il lato atletico e una mentalità tesa al gioco di squadra”.

Una maglia da gioco, quella del Crossfire, che sul petto ha cucito addosso lo scudetto dell’As Roma, in virtù di una partnership stretta con l’academy del team dell’americano James Pallotta. Un altro ponte Usa-Italia, quindi, che ben si integra a quello ideato da Giuseppe Pezzano con il suo Osa e il sostegno di Acf Fiorentina, con un’Italia che si incontra a Seattle e si prepara a scendere – per questa Women’s Premier Soccer League 2019 – con il nome Osa Crossfire, e soprattutto una rosa di alto livello frutto di forze americane (ci sono profili nel giro delle nazionali Usa) e italiane: il capitano della squadra sarà Alessandra Nencioni, reduce da una stagione in serie A con la Florentia; con lei ci sarà un’altra biancorossa, Martina Naldoni.

“Il mio progetto sta crescendo tanto e non posso che esserne orgoglioso – ha dichiarato Pezzano – Unire le forze con un club prestigioso come il Crossfire, che ogni anno tira fuori talenti destinati al professionismo è un passo importante.Per quest’anno molto sarà dedicato al calcio femminile, ma in futuro agiremo ancor di più anche sugli uomini. Ora è importante concentrarsi sul campionato e dare tutto per portare a casa il migliore risultato”.

“Non ho dubbi – conclude il presidente dell’Osa – Questo è un ponte che permette ai club più lungimiranti di approfittarne per fare scouting, e quindi business. Oltre che marketing”.

Post Correlati

Leave a Comment